Fisco

19 Febbraio 2019 | Pubblicato da Redazione Daily Tax

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A disposizione il modello per la definizione delle liti

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Con il provvedimento n. 39209 del 18 febbraio 2019, l’Agenzia delle entrate ha approvato il modello di domanda per la definizione agevolata delle controversie tributarie.

La domanda di definizione deve essere utilizzata dal soggetto che ha proposto l’atto introduttivo del giudizio o da chi vi è subentrato o ne ha comunque la legittimazione, il quale, intende definire le controversie attribuite alla giurisdizione tributaria, aventi ad oggetto atti impositivi, in cui è parte l’Agenzia delle entrate, pendenti in ogni stato e grado del giudizio, compreso quello in cassazione e anche a seguito di rinvio.

Si tratta di atti impositivi in senso sostanziale, con esclusione, di conseguenza, dei ricorsi contro atti solamente liquidatori (esempio, cartelle di pagamento, avvisi di liquidazione).

Sono definibili le controversie il cui atto introduttivo del giudizio in primo grado sia stato notificato alla controparte entro il 24 ottobre 2018 e per le quali alla data di presentazione della domanda il processo non si sia concluso con pronuncia definitiva.

Per quanto concerne le somme da pagare, ecco un breve riassunto. Se l’Agenzia delle entrate è rimasta soccombente in primo grado, si paga il 40 per cento delle imposte, con stralcio di sanzioni e interessi; se l’Agenzia delle Entrate è rimasta soccombente in secondo grado (a prescindere dal fatto che in primo grado abbia vinto o perso), si paga il 15 per cento delle imposte con stralcio di sanzioni e interessi; se c’è stata soccombenza del contribuente, occorre pagare tutte le imposte (il beneficio consiste nel solo stralcio di sanzioni e interessi); se il processo è iscritto nel primo grado di giudizio, si paga il 90 per cento delle imposte; se il contribuente è stato vincitore in tutti i gradi di merito e, al 19 dicembre 2018, il processo pende in Cassazione, si ha lo stralcio del 95 per cento delle imposte.

Secondo l’Agenzia la costituzione in giudizio deve essere avvenuta entro il 24 ottobre 2018. Detto ciò, lo sconto del 10 per cento opera anche nell’ipotesi di pendenza a tale data dei termini per la riassunzione o di pendenza a tale data del giudizio di rinvio. Dunque, se, alla data del 24 ottobre 2018, il processo era pendente al grado di rinvio (dopo quindi la sentenza di cassazione con rinvio), si ha lo sconto del 10 per cento.

Provvedimento n. 39209 del 18 febbraio 2019

Modello presentazione domanda

 

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