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9 Settembre 2019 | Pubblicato da Redazione Daily Tax

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Automobile, necessità e passione dai costi elevati

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Nel 2019 gli italiani spenderanno ben 196,3 miliardi di euro per l’acquisto e l’esercizio degli autoveicoli (autovetture, veicoli commerciali, veicoli industriali e autobus). Si tratta di una cifra di grande entità, anche se lievemente inferiore (-0,2 per cento) rispetto ai 196,6 miliardi stimati per il 2018. Questa previsione è stata elaborata dall’Osservatorio Autopromotec, che è la struttura di ricerca di Autopromotec, la più specializzata rassegna espositiva internazionale delle attrezzature e dell’aftermarket automobilistico.

Tra il 2018 e il 2019 tutte le voci di spesa aumenteranno con l’eccezione di quelle relative all’acquisto di autoveicoli e alle coperture assicurative. Analizzando le singole voci, la graduatoria è guidata dall’esborso per i carburanti che nel 2019 costeranno agli italiani 62 miliardi di euro. Rispetto al 2018 vi sarà una lieve crescita (+0,4 per cento). Questo incremento, che è stato stimato proiettando su base annua i dati a disposizione di questi primi mesi del 2019, è dovuto non ad un aumento dei consumi, che anzi risultano in calo, ma alla tendenza generalizzata al rialzo dei prezzi alla pompa che sta caratterizzando questa prima fase dell’anno e che potrebbe protrarsi anche nei prossimi mesi. La bolletta petrolifera inciderà dunque in maniera significativa sui costi di esercizio dei veicoli.

La seconda voce di spesa per importanza è quella relativa agli acquisti di autoveicoli a cui saranno destinati 48,6 miliardi di euro, contro i 50,5 del 2018. Come si vede, vi sarà un modesto calo (-3,8 per cento) dovuto alle previsioni di un mercato 2019 in lieve flessione sull’anno precedente in termini di immatricolazioni.

In terza posizione si classifica la spesa per la manutenzione e la riparazione di autoveicoli che assorbirà nel 2019 un quinto della spesa complessiva e cioè 40,4 miliardi, contro i 39,3 del 2018. L’incremento tra i due anni sarà del 2,8 per cento e sarà dovuto a diversi fattori tra i quali i più importanti sono l’aumento del parco circolante (aumento stimato dall’Osservatorio Autopromotec intorno all’1,1 per cento) e anche la crescita dei prezzi per la manutenzione e la riparazione (+1,7 per cento).

Al quarto posto della graduatoria troviamo l’esborso per i premi di assicurazione r.c.a., incendio e furto. Nel 2019 le famiglie e le imprese italiane pagheranno per l’auto alle compagnie di assicurazione 17,5 miliardi (imposte incluse). Una cifra rilevante anche se di poco inferiore rispetto ai 17,7 miliardi del 2018 (-0,5 per cento). La stima è stata calcolata sulla base della tendenza al calo dei premi medi per le coperture assicurative auto registrata in questi primi mesi del 2019.

Quinta voce per importanza è quella relativa ai pedaggi autostradali, che assorbiranno 8,4 miliardi di euro, con una crescita dell’1,5 per cento sul 2018 dovuta ad adeguamenti tariffari ed anche alle previsioni di un’intensificazione del traffico. In chiusura di graduatoria troviamo poi le spese per i ricoveri e i parcheggi (a cui andranno 8,1 miliardi, +1 per cento sul 2018), le tasse automobilistiche (che daranno al sistema un gettito di 6,9 miliardi, +1,1 per cento) e le spese per i pneumatici (a cui saranno destinati 4,2 miliardi, +2,8 per cento).

L’Osservatorio Autopromotec ha infine stimato anche quale sarà l’impatto sul Pil nel 2019 della spesa di acquisto e di esercizio degli autoveicoli. Ipotizzando una crescita del prodotto interno lordo dello 0,1 per cento a fine anno (fonte Fondo Monetario Internazionale), l’incidenza sul Pil della spesa globale per l’auto sarà dell’11,2 per cento. Un apporto di tutto rispetto che certifica l’assoluta centralità del comparto automotive all’interno del sistema economico nazionale.

 

Fonte Osservatorio Autopromotec

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