Notizie

11 Settembre 2020 | Pubblicato da Redazione Daily Tax

0

Brusco calo delle partite Iva

Print Friendly, PDF & Email

Nel secondo trimestre del 2020 sono state aperte 94.932 nuove partite Iva ed in confronto al corrispondente periodo dello scorso anno si registra una flessione del 30,7 per cento, evidente conseguenza dell’emergenza sanitaria Covid-19. Va evidenziato, comunque, che il calo sfiora il 60 per cento in aprile, mentre si riduce solo al 4 per cento in giugno, segnalando quindi una graduale ripresa.

La distribuzione per natura giuridica mostra che il 74,8 per cento delle nuove aperture di partita Iva è stato operato da persone fisiche, il 19,2 per cento da società di capitali, il 2,7 per cento da società di persone; le quota dei non residenti e delle altre forme giuridiche rappresentano complessivamente il 3,2 per cento del totale delle nuove aperture. Rispetto al secondo trimestre del 2019, la diminuzione di avviamenti è, ovviamente, generalizzata, raggiungendo il -42,4 per cento per le persone fisiche. Da segnalare un sensibile aumento dei soggetti non residenti nel mese di aprile e un aumento del 2,5 per cento di aperture per le società di capitali nel mese di giugno.

Riguardo alla ripartizione territoriale, il 40,8 per cento delle nuove aperture è localizzato al Nord, il 21,3 per cento al Centro e il 37,3 per cento al Sud e Isole. Il confronto con lo stesso periodo dell’anno scorso mostra il calo maggiore in Valle d’Aosta (-37,5 per cento), quello più contenuto in Molise (-12,9 per cento). Nel mese di giugno quasi tutte le regioni meridionali registrano apprezzabili incrementi di avviamenti (in particolare in Molise: +10 per cento).

In base alla classificazione per settore produttivo, il commercio registra, come di consueto, il maggior numero di avviamenti di partite Iva con il 19,2 per cento del totale, seguito dalle attività professionali con il 15,6 per cento e dall’agricoltura (14,7 per cento). Rispetto al secondo trimestre del 2019, tra i settori principali i maggiori decrementi si notano nelle attività di intrattenimento (-55,1 per cento) e di alloggio e ristorazione (-54,6 per cento). Di contro, l’agricoltura segna nel trimestre un calo complessivo del 4,2 per cento, mentre nel mese di giugno registra un aumento del 40 per cento.

Relativamente alle persone fisiche, la ripartizione di genere mostra una prevalenza della quota maschile, pari al 64,5 per cento del totale. Il 46,8 per cento delle nuove aperture è stato avviato da giovani fino a 35 anni e circa il 31 per cento da soggetti appartenenti alla fascia dai 36 ai 50 anni. Rispetto al corrispondente periodo dello scorso anno, tutte le classi di età registrano notevoli flessioni di aperture: la più consistente è il -33,5 per cento della classe da 36 a 50 anni. Da notare un lieve aumento a giugno delle aperture da parte della classe più giovane. Analizzando il Paese di nascita degli avvianti, si evidenzia che il 14,8 per cento delle aperture è operato da un soggetto nato all’estero, dato più basso rispetto a quanto normalmente registrato negli ultimi trimestri.

Nel periodo in esame 44.357 soggetti hanno aderito al regime forfetario, pari al 46,7 per cento del totale delle nuove aperture, con una diminuzione del 33 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Notevole aumento, tuttavia, per le adesioni al regime forfetario nel settore dell’agricoltura a giugno (+86 per cento).

 

Fonte Mef

Tags: , , ,


Segnalazioni, informazioni, comunicati, nonché rettifiche o precisazioni sugli articoli pubblicati vanno inviate a: redazione@dailytax.it




Back to Top ↑