Fisco

14 Dicembre 2021 | Pubblicato da Redazione Daily Tax

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Buone notizie dalla lotta all’evasione fiscale

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Secondo il tax gap elaborato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, nel 2019 (ultima annualità disponibile), l’evasione fiscale presente nel nostro Paese sarebbe scesa a 80,6 miliardi di euro (dati ancora parziali). Quindi, segnali postivi, ma non è tutto. L’Ufficio studi della CGIA di Mestre sostiene che se venisse utilizzato lo stesso metodo di calcolo anche per gli anni precedenti, negli ultimi cinque anni gli 007 del fisco avrebbero recuperato ben 13 miliardi di euro.

Per i tecnici mestrini, l’Amministrazione finanziaria italiana sembra essere riuscita a trovare la strada giusta per combattere efficacemente questa piaga sociale ed economica che da sempre caratterizza negativamente il nostro Paese. Tra la compliance fiscale, lo split payment e, a partire dal 2019, per mezzo della fatturazione elettronica, una serie di contribuenti sono stati indotti a ravvedersi. Non solo; anche il leggero calo delle tasse registrato in questi ultimi anni ha sicuramente avuto un effetto positivo sul fronte delle entrate. Sebbene sia ancora del tutto, insufficiente, la contrazione della pressione fiscale ha contribuito a ridurre l’evasione, soprattutto quella che in gergo viene chiamata di sopravvivenza.

Da più parti si è tornati a sostenere che l’imposta sul reddito delle persone fisiche sarebbe pagata per quasi il 90 per cento da pensionati e lavoratori dipendenti. Ma attenzione, la CGIA la vede in modo diverso. Se, infatti, è palese che oltre l’82 per cento dell’Irpef (e non il 90 per cento) è versata all’erario da pensionati e lavoratori dipendenti, questo avviene perché queste due categoria rappresentano quasi l’89 per cento del totale dei contribuenti Irpef presenti in Italia.

Forse, sarebbe meglio calcolare l’importo medio versato da ciascun contribuente facente parte di ognuna delle tre principali tipologie che pagano l’imposta sulle persone fisiche: autonomi, dipendenti e pensionati. Applicando questa metodica, dagli ultimi dati disponibili sui redditi relativi al 2018 (fonte Ministero dell’Economia e delle Finanze), emerge che, mediamente, i pensionati pagano un’Irpef netta annua di 3.173 euro, i lavoratori dipendenti di 4.006 euro e gli imprenditori/lavoratori autonomi di 5.741 euro. Sia chiaro, l’evasione fiscale in Italia c’è ed è presente in tutte le categorie professionali, quindi, anche tra gli autonomi e gli imprenditori. Pertanto, va contrastata ovunque essa si annidi, senza però accusare pregiudizialmente nessuno, tantomeno attraverso l’interpretazione scorretta di dati molto parziali.

 

Fonte CGIA Mestre

 

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