Fisco

4 Dicembre 2019 | Pubblicato da Redazione Daily Tax

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Chiusura d’ufficio delle partite Iva inattive

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Con il provvedimento del 3 dicembre 2019, l’Agenzia delle entrate attua quanto disposto dall’articolo 35, comma 15-quinquies, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972 n. 633: “L’Agenzia delle entrate, sulla base dei dati e degli elementi in possesso dell’anagrafe tributaria, individua i soggetti titolari di partita Iva che, pur obbligati, non abbiano presentato la dichiarazione di cessazione di attività di cui al comma 3 e comunica agli stessi che provvederà alla cessazione d’ufficio della partita Iva”. Sono fatti salvi i poteri di controllo e accertamento dell’amministrazione finanziaria.

L’Agenzia ricerca i soggetti titolari di partita Iva che nelle tre annualità precedenti non hanno presentato, se dovuta, la dichiarazione Iva o dei redditi di lavoro autonomo o d’impresa.

La chiusura delle partite Iva inattive avviene in modalità centralizzata e per i soggetti diversi dalle persone fisiche, qualora dagli elementi registrati in anagrafe tributaria non emergano evidenze atte a supporre l’operatività del soggetto, si procederà contestualmente alla estinzione del codice fiscale.

A ciascun soggetto individuato come presumibilmente inattivo è inviata la comunicazione preventiva di chiusura d’ufficio della partita Iva. La spedizione avverrà mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento (AR).

Il contribuente che ravvisi elementi non considerati o valutati erroneamente, relativamente alla comunicazione, può rivolgersi, entro sessanta giorni dalla sua ricezione, ad un qualsiasi ufficio territoriale dell’Agenzia delle entrate e fornire chiarimenti circa la propria posizione fiscale di soggetto attivo ai fini Iva. Il soggetto diverso da persona fisica che non ritenga corretta la contestuale estinzione del codice fiscale, potrà rivolgersi agli uffici dell’Agenzia delle entrate per richiederne, motivatamente, la riattivazione. Gli uffici, verificate le argomentazioni e la documentazione prodotta dal contribuente, possono archiviare la comunicazione di chiusura della partita Iva, mantenendo il soggetto in stato di attività, oppure rigettare l’istanza con motivato diniego.

 

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