Notizie

23 Novembre 2017 | Pubblicato da Redazione Daily Tax

0

Come ai tempi della guerra fredda

Print Friendly, PDF & Email

Mail sequestrate, intercettazioni telefoniche e fuga di notizie. Sembra una vera e propria spy story la vicenda recentemente salita agli onori della cronaca e che vede coinvolti il ministero dell’Economia, il colosso della consulenza legale tributaria EY (Ernst & Young) e Susanna Masi ex collaboratrice di EY e attuale consigliere del ministro Padoan.

Secondo quanto emerso da un articolo pubblicato dal Corriere della sera, dal 2013 a gennaio 2015 i contenuti riservati delle discussioni sulle normative fiscali in seno al governo e al Consiglio dei ministri sono stati rivelati “in diretta” allo Studio Legale Tributario facente parte del network EY.

Dopo il sequestro di mail, di telefonate intercettate e una serie di accertamenti, i pubblici ministeri – Paolo Filippini e Giovanni Polizzi – della procura di Milano, accusano EY e il suo senior partner Marco Ragusa di “corruzione” della consigliere ministeriale Susanna Masi, ex collaboratrice di EY (dipartimento fiscale) che in cambio di euro 220mila avrebbe diffuso, sempre secondo l’accusa, informazioni sensibili e in alcuni casi coperte dalla segretezza.

Il quotidiano riporta che da un lato Masi avrebbe «fornito a Ernst & Young notizie riservate possedute grazie al suo ruolo istituzionale di membro della segreteria tecnica» o «consigliere del ministro», così consentendo alla società di poter offrire ai grossi clienti (specie banche) servizi di ottimizzazione fiscale già parametrati sulle norme in divenire. Dall’altro lato sarebbe avvenuto anche il contrario, e cioè la consigliera ministeriale si sarebbe «resa disponibile a proporre modifiche, a vantaggio di Ernst & Young e dei suoi clienti, alla normativa fiscale interna in corso di predisposizione, nella materia di transazioni finanziarie nella quale era direttamente coinvolta quale membro della segreteria tecnica del ministero», scrive ancora il Corriere.

Attraverso una nota stampa Ernst & Young comunica che “lo Studio Legale Tributario ribadisce che l’integrità, la professionalità, la lealtà ed il rispetto delle norme e delle istituzioni sono e sono sempre stati i valori fondanti del network Ernst & Young di cui è parte” e inoltre che lo stesso Studio “sta conducendo una rigorosa indagine interna”.

La vicenda è solo all’inizio e le parti coinvolte sono già impegnate a raccogliere elementi che dimostrino la correttezza del proprio operato e l’infondatezza degli addebiti, ma fino a che punto le politiche fiscali ed economiche italiane potrebbero essere condizionate da network finanziari che muovono milioni di euro? E che cosa sta succedendo nel resto d’Europa?

Tags: ,


Segnalazioni, informazioni, comunicati, nonché rettifiche o precisazioni sugli articoli pubblicati vanno inviate a: redazione@dailytax.it




Back to Top ↑