Giurisprudenza

17 Settembre 2019 | Pubblicato da Redazione Daily Tax

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Con l’amministrazione straordinaria l’IMU non si paga

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La Commissione Tributaria Provinciale di Lodi con la sentenza n.16/1/2019 dell’11 aprile 2019 ha stabilito che in relazione agli immobili ricompresi in una procedura concorsuale di amministrazione straordinaria si devono applicare le disposizioni IMU previste per la liquidazione coatta amministrativa.

Il caso riguarda la società ALFA in amministrazione straordinaria che ha proposto ricorso avverso l’avviso di accertamento in rettifica n.XXXXX, con cui il Comune di C. ha richiesto la somma di €. 28.570,00 per omessi versamenti IMU per l’anno 2012. Il ricorrente chiedendo l’annullamento dell’atto eccepisce violazione dell’obbligo del preventivo contraddittorio, violazione della normativa applicabile alle società in amministrazione straordinaria, errata determinazione dell’imposta. Il Comune di C. si è costituito in giudizio chiedendo la conferma del proprio operato e rappresentando che la disciplina invocata non sarebbe applicabile alle procedure di amministrazione straordinaria.

Il Collegio ha ritenuto il ricorso fondato. L’articolo 10 rubricato “Versamenti e dichiarazioni” comma 6 del DLgs. 30.12.1992 n. 504 “Riordino della finanza degli enti territoriali, a norma dell’articolo 4 della legge 23 ottobre 1992, n. 421” dispone: “Per gli immobili compresi nel fallimento o nella liquidazione coatta amministrativa il curatore o il commissario liquidatore, entro novanta giorni dalla data della loro nomina, devono presentare al comune di ubicazione degli immobili una dichiarazione attestante l’avvio della procedura. Detti soggetti sono, altresì, tenuti al versamento dell’imposta dovuta per il periodo di durata dell’intera procedura concorsuale entro il termine di tre mesi dalla data del decreto di trasferimento degli immobili”.

Inoltre l’articolo 36 rubricato “Disposizioni applicabili all’amministrazione straordinaria” del DLgs. 8.7.1999 n. 270 “Nuova disciplina dell’amministrazione straordinaria delle grandi imprese in stato di insolvenza, a norma dell’articolo 1 della legge 30 luglio 1998, n. 274 detta quanto segue: “Per quanto non previsto dal presente decreto, si applicano alla procedura di amministrazione straordinaria, in quanto compatibili, le disposizioni sulla liquidazione coatta amministrativa, sostituito al commissario liquidatore il commissario straordinario”.

Quindi in virtù di quanto sostiene l’articolo 36, il comma 6 dell’articolo 10 deve ritenersi applicabile anche agli immobili compresi nella procedura concorsuale dell’amministrazione straordinaria. È la stessa normativa dettata per la procedura di amministrazione straordinaria ad assimilare detto istituto a quello della liquidazione coatta amministrativa per quanto non derogato si che si può ritenere che, là dove le disposizioni in tema di IMU pongono l’eccezione della esigibilità differita per la liquidazione coatta amministrativa la medesima disciplina debba trovare applicazione anche per l’ipotesi di amministrazione straordinaria.

Del resto tutte le procedure concorsuali mirano al rigido rispetto del principio della par condicio creditorum e della mancanza di discrezionalità nell’ordine dei pagamenti, ivi inclusi quelli tributari. Infine, occorre precisare, che la ragione della illegittimità dell’atto impugnato non risiede nella non debenza in assoluto del tributo ma nella sua attuale inesigibilità e conseguentemente nella inapplicabilità delle sanzioni ed interessi richiesti.

 

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