Fisco

8 Ottobre 2019 | Pubblicato da Redazione Daily Tax

0

Contribuente forfettario ed estromissione agevolata di bene strumentale

Print Friendly, PDF & Email

Per il contribuente in regime forfettario la plusvalenza generata dall’estromissione di un immobile dell’impresa non assume alcuna rilevanza fiscale. È quanto emerge dalla risposta n.391 dell’Agenzia delle entrate e pubblicata il 7 ottobre 2019.

Il caso riguarda un contribuente imprenditore individuale che nel corso del 1984 ha acquistato un immobile strumentale per natura (classificato nella categoria catastale A/10) che, al 1° gennaio 2019, risulta ammortizzato interamente ragion per cui il relativo costo fiscalmente riconosciuto è pari a zero.

Avendo intenzione di escluderlo dal patrimonio della propria impresa, il soggetto ha intenzione di sfruttare l’agevolazione che gli consente di estromettere gli immobili strumentali con pagamento di un’imposta sostitutiva dell’8 per cento (‘articolo 1, comma 66, della legge 30 dicembre 2018, n. 145) sulla differenza tra valore normale (che può anche coincidere con quello catastale) e costo fiscalmente riconosciuto. Di conseguenza ha messo in atto un comportamento concludente ed emesso autofattura in data 30 maggio 2019.

L’imprenditore, avendo aderito al regime forfettario, chiede all’Agenzia se la plusvalenza emergente dall’intervenuta estromissione dell’immobile abbia rilevanza reddituale e, in tal caso, quale sia il corretto comportamento da tenere.

L’Agenzia ha risposto che con specifico riferimento alle plusvalenze e minusvalenze relative ai beni strumentali acquistati anche prima dell’ingresso nel regime forfetario, la circolare n.10/E del 2016 ha chiarito che il comma 64 dell’articolo 1 della legge n. 190 del 2014non contiene riferimento alcuno al trattamento fiscale riservato alle plusvalenze e alle minusvalenze – la cui imponibilità era, invece, espressamente prevista nei precedenti regimi dedicati ai contribuenti di minori dimensioni dall’articolo 1, comma 104, della legge n. 244 del 2007. La mutata lettera della norma, in un’ottica di maggiore semplificazione, consente di ritenere che le plusvalenze e le minusvalenze realizzate effettuate in corso di regime non abbiano alcun rilievo fiscale, anche se riferite a beni acquistati negli anni che hanno preceduto l’adozione del regime forfetario”.

I contribuenti che applicano il regime cd. forfettario annoteranno l’estromissione nei registri tenuti fino al periodo d’imposta antecedente all’ingresso nel cd. regime che recano iscrizione dei beni immobili interessati, in quanto esonerati dalla tenuta del registro dei beni ammortizzabili nonché dal registro degli acquisti Iva. Non sarà necessario, altresì, rappresentare nel quadro RQ della dichiarazione dei redditi 2020 per il periodo d’imposta 2019.

 

Tags: , , , , ,


Segnalazioni, informazioni, comunicati, nonché rettifiche o precisazioni sugli articoli pubblicati vanno inviate a: redazione@dailytax.it




Back to Top ↑