Fisco

31 Marzo 2020 | Pubblicato da Redazione Daily Tax

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Cosa succede ad intrastat ed esterometro

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È noto che tutti gli adempimenti di natura tributaria in scadenza tra l’8 marzo e il 31 maggio 2020 vengono prorogati al 30 giugno 2020. Ecco alcuni esempi: la dichiarazione annuale Iva 2020 (in scadenza il 30 aprile), la comunicazione delle operazioni transfrontaliere del primo trimestre 2020 (esterometro relativo al trimestre gennaio-febbraio-marzo, in scadenza il 30 aprile) e dei modelli riepilogativi Intrastat (scadenze del 25 marzo, 25 aprile e 25 maggio).

Lo stabilisce il comma 1 dell’articolo 62 del decreto legge n. 18 del 17 marzo 2020 “Decreto Cura Italia”, infatti per “i soggetti che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nel territorio dello Stato sono sospesi gli adempimenti tributari diversi dai versamenti e diversi dall’effettuazione delle ritenute alla fonte e delle trattenute relative all’addizionale regionale e comunale, che scadono nel periodo compreso tra l’8 marzo e il 31 maggio 2020”.

Rientra nella sospensione dei termini anche la scadenza della presentazione telematica degli elenchi riepilogativi delle operazioni intracomunitarie (Modelli Intra). Si tratta degli elenchi riepilogativi delle cessioni (Intra-1 bis) e degli acquisti intracomunitari di beni (Intra-2 bis), oltre a quelli dei servizi resi (Intra-1 quater) e ricevuti (Intra-2 quater) che ordinariamente devono essere presentati all’Agenzia delle dogane, (solo in modalità telematica), entro il giorno 25 del mese successivo al mese o trimestre di riferimento. Il tutto slitta al 30 giugno 2020 senza applicazione di sanzioni.

Inoltre, differito di ulteriori trenta giorni senza applicazione di interessi, anche il pagamento dei diritti doganali, in scadenza tra il 17 marzo e il 30 aprile 2020.

In merito all’esterometro, dal 2020 è cambiata la scadenza: i soggetti passivi Iva trasmettono trimestralmente, entro la fine del mese successivo al trimestre di riferimento, all’Agenzia delle entrate i dati relativi alle operazioni di cessione di beni e di prestazione di servizi effettuate e ricevute verso e da soggetti non stabiliti nel territorio dello Stato, salvo quelle per le quali è stata emessa una bolletta doganale e quelle per le quali siano state emesse o ricevute fatture elettroniche.

È necessario tenere conto della data del documento per le fatture emesse e della data di ricezione del documento comprovante l’operazione per le fatture ricevute; per data di ricezione si intende la data di registrazione dell’operazione ai fini della liquidazione dell’Iva.

Ecco il nuovo calendario: primo trimestre – 30 aprile 2020 (sospeso fino al 30 giugno 2020); secondo trimestre – 31 luglio 2020; terzo trimestre – 31 ottobre 2020; quarto trimestre – 31 gennaio 2021.

 

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