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24 Marzo 2020 | Pubblicato da Redazione Daily Tax

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COVID19: responsabilità del debitore e risarcimento del danno

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L’articolo 1218 del Codice Civile rubricato “Responsabilità del debitore” dispone: “Il debitore che non esegue esattamente la prestazione dovuta è tenuto al risarcimento del danno, se non prova che l’inadempimento o il ritardo è stato determinato da impossibilità della prestazione derivante da causa a lui non imputabile”.

L’articolo 1223 del Codice Civile rubricato “Risarcimento del danno” detta: “Il risarcimento del danno per l’inadempimento o per il ritardo deve comprendere così la perdita subita dal creditore come il mancato guadagno, in quanto ne siano conseguenza immediata e diretta”.

Il decreto n.18 del 17 marzo 2020, cosiddetto Decreto Crescita, è intervenuto specificatamente su questi due articoli, promulgando disposizioni in materia di ritardi o inadempimenti contrattuali derivanti dall’attuazione delle misure di contenimento della pandemia di coronavirus.

L’articolo 91 del Cura Italia stabilisce che: “Il rispetto delle misure di contenimento di cui presente decreto è sempre valutata ai fini dell’esclusione, ai sensi e per gli effetti degli articoli 1218 e 1223 c.c., della responsabilità del debitore, anche relativamente all’applicazione di eventuali decadenze o penali connesse a ritardati o omessi adempimenti.”

In questo periodo emergenziale, quindi, il mancato rispetto delle obbligazioni contrattuali non genera automaticamente conseguenze negative per il debitore.

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