Fisco

10 Febbraio 2020 | Pubblicato da Redazione Daily Tax

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Da forfettario ad ordinario

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La Legge di bilancio 2020 dispone che per l’anno in corso non possono entrare o verranno estromessi dal regime forfettario i contribuenti che nel 2019 hanno: sostenuto spese per lavoratori dipendenti e collaboratori superiori, nel loro complesso, a 20mila euro lordi; percepito redditi di lavoro dipendente e a questo assimilati superiori a 30mila euro.

A seguito della risposta ufficiale fornita dal Mef in data 5 febbraio 2020, le nuove limitazioni al regime forfettario trovano applicazione dal 1° gennaio 2020 e quindi la fuoriuscita dal regime per migliaia di professionisti.

Ma come si deve comportare il contribuente che a seguito della legge di bilancio deve abbandonare il forfettario dal 2020 e rientrare nell’ordinario?

Innanzitutto applicare l’Iva sulle cessioni di beni e prestazioni di servizi; reintrodurre le scritture contabili; dotarsi del codice univoco per poter emettere la fattura elettronica; effettuare le liquidazioni periodiche dell’Iva ed applicare la ritenuta d’acconto sui compensi professionali percepiti ed erogati.

E le fatture emesse nel 2019 in regime forfettario e non ancora pagate? Il professionista l’anno scorso aveva emesso fattura senza alcuna ritenuta d’acconto, ora, deve comunicare al soggetto passivo d’Iva la perdita del regime e rendere operativa la ritenuta. Inoltre, essendo in vigore un regime di cassa, i ricavi e compensi maturati nel 2019 e non ancora incassati saranno maggiormente tassati, ossia sottoposti al regime del periodo d’imposta dell’incasso.

 

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