Fisco

14 Settembre 2020 | Pubblicato da Redazione Daily Tax

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Dal 16 settembre lo Stato incassa

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Il 16 settembre 2020 è prevista la ripresa dei versamenti. Entro tale data sarà necessario mettere mano al portafoglio per adempiere a tutti gli obblighi tributari e contributivi sospesi (Decreto Cura Italia e Liquidità) a causa del Covid-19: ritenute sui redditi di lavoro dipendente e assimilati, addizionali regionali e comunali Irpef, Iva, contributi previdenziali e assistenziali, Inail.

I soggetti interessati sono parecchi e potranno beneficiare della mancata applicazione di sanzioni. Troviamo le imprese turistico-ricettive, agenzie di viaggio, tour operator, federazioni sportive nazionali, associazioni e società sportive, soggetti che gestiscono stadi, palestre, piscine, ristoranti, gelaterie, pasticcerie, bar.

 A seguire, le imprese e autonomi con ricavi-compensi del 2019 inferiori a due milioni euro (mentre per le imprese e lavoratori autonomi con sede nelle Province di Bergamo, Brescia, Cremona, Lodi e Piacenza, a prescindere dall’ammontare dei ricavi del 2019) e le persone fisiche e giuridiche della prima zona rossa, ovvero per la Lombardia: Bertonico, Casalpusterlengo; Castelgerundo, Castiglione D’Adda, Codogno, Fombio, Maleo, San Fiorano, Somaglia, Terranova dei Passerini e per il Veneto: Vò.

Inoltre, imprese e autonomi con ricavi o compensi del 2019 inferiori a 50 milioni di euro, che hanno subito una diminuzione dei ricavi o dei compensi di almeno il 33 per cento nei mesi di marzo e/o aprile 2020, rispetto agli stessi mesi del 2019; imprese e autonomi con ricavi o compensi del 2019 superiori a 50 milioni di euro e che hanno subito una diminuzione dei ricavi o dei compensi di almeno il 50 per cento nei mesi di marzo e/o aprile 2020, rispetto agli stessi mesi del 2019 ed infine imprese e autonomi che hanno iniziato l’attività dal 1° aprile 2019 e gli enti non commerciali (compresi ETS, enti religiosi civilmente riconosciuti, esercenti attività non in regime d’impresa).

Ogni contribuente beneficiario della sospensione potrà effettuare i versamenti scegliendo liberamente tra due modalità alternative. La prima, versando per intero entro il 16 settembre 2020 oppure dilazionando la somma in massimo quattro rate mensili di pari importo a partire dal 16 settembre 2020. La seconda, versando il 50 per cento in un’unica soluzione entro il 16 settembre 2020 o, in alternativa, in quattro rate mensili di pari importo a partire dal 16 settembre 2020, mentre il restante 50 per cento in una o più rate mensili di pari importo (massimo 24) con scadenza dal 16 gennaio 2021 (rinviata al giorno 18 dello stesso mese, il 16 e il 17 sono sabato e domenica).

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