Fisco

7 Novembre 2019 | Pubblicato da Redazione Daily Tax

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Ddl bilancio 2020, contenuti fiscali e tributari

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Il 6 novembre 2019, con l’avvio della sessione di Bilancio del Senato, ha preso il via l’iter parlamentare che porterà all’approvazione della manovra finanziaria 2020 (entro il 31 dicembre 2019).

Il disegno di legge recante il Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2020 contiene una serie di misure fiscali e tributarie che varranno sottoposte all’attenzione delle diverse commissioni e quindi suscettibili di ulteriori cambiamenti prima dell’assenso definitivo di Senato e Camera. Vediamo le principali.

Sterilizzazione clausole salvaguardia Iva e accise: gli aumenti delle aliquote dell’Iva e dell’accisa su benzina e gasolio impiegati come carburanti saranno neutralizzati, per il 2020.

Deducibilità Imu: per il 2019 è confermata la deducibilità (da reddito d’impresa da quello derivante dall’esercizio di arti e professioni) al 50 per cento dell’Imu relativa agli immobili strumentali. Per gli anni 2020-21 la deducibilità passerà al 60 per cento, mentre sarà totale dal 2022.

Riduzione dell’aliquota della cedolare secca per contratti a canone concordato: fissata al 10 per cento l’aliquota della cedolare secca applicabile ai contratti di locazione di immobili ad uso abitativo stipulati a canone concordato nei comuni con carenze di disponibilità abitative (Bari, Bologna, Catania, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Torino e Venezia, nonché i comuni confinanti con gli stessi e gli altri comuni capoluogo di provincia) e negli altri comuni ad alta tensione abitativa individuati dal Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica).

Fondo per la riduzione del carico fiscale sui lavoratori dipendenti: istituito un fondo per la riduzione del carico fiscale sui lavoratori dipendenti, con dotazione di 3 miliardi di euro per il 2020 e di 5 miliardi annui a decorrere dal 2021. L’attuazione è demandata a successivi provvedimenti.

Proroga detrazione per le spese di riqualificazione energetica e di ristrutturazione edilizia: prorogati per il 2020 gli interventi inerenti al recupero del patrimonio edilizio, di riqualificazione energetica degli edifici esistenti e per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici a basso consumo energetico destinati all’arredo di un immobile ristrutturato. Si tratta del bonus ristrutturazioni (detrazione del 50 per cento su una spesa massima di 96 mila euro per unità immobiliare), dell’ecobonus e del bonus mobili.

Incentivi fiscali all’acquisizione di beni strumentali e per l’economia circolare: confermati super e iper ammortamento. Il super riconosce una maggiorazione del 30 per cento del costo dei beni materiali strumentali nuovi, per gli investimenti, fino a 2,5 milioni di euro, effettuati nel 2020, con consegna fino al 30 giugno 2021. L’iper, invece, premia gli investimenti, entro il tetto di 20 milioni di euro, in beni materiali strumentali nuovi e immateriali, funzionali alla trasformazione tecnologica e/o digitale in chiave Industria 4.0, effettuati entro il 31 dicembre 2020 ovvero fino al 31 dicembre 2021, a condizione che entro il 31/12/2020 l’ordine risulti accettato dal venditore e siano stati pagati acconti per almeno il 20 per cento del costo di acquisizione. Il tutto è in funzione della dimensione dell’investimento: 170 per cento per quelli fino a 2,5 milioni di euro; 100 per cento se tra 2,5 e 10 milioni; 50 per cento oltre 10 milioni e fino a 20. Agevolati, con maggiorazione del 40 per cento, anche gli investimenti in beni immateriali (software) funzionali alla trasformazione tecnologica in chiave Industria 4.0, per chi già usufruisce dell’iper ammortamento. Per gli anni dal 2020 al 2022, è previsto un credito d’imposta “green” del 10 per cento, come premialità aggiuntiva, per gli investimenti in macchinari e software effettuati a partire dal 1° gennaio 2017, facenti parte di un progetto di trasformazione tecnologica con un determinato obiettivo ambientale.

Bonus facciate: le spese sostenute nel 2020 per interventi edilizi, inclusi quelli di manutenzione ordinaria, finalizzati al recupero o al restauro della facciata degli edifici, daranno diritto a una detrazione del 90 per cento sul loro intero ammontare.

Incentivo generale per la patrimonializzazione delle imprese: abolita la mini-IRES, ritorna dal 2019 l’ACE (aiuto alla crescita economica).

Misure premiali per favorire l’utilizzo di strumenti di pagamento elettronici: per i residenti in Italia sono previsti rimborsi per tutti gli acquisti effettuati – fuori dall’esercizio di attività d’impresa, arte o professione – con strumenti di pagamento elettronici. Si attende un decreto attuativo del Mef.

Rimodulazione degli oneri detraibili in base al reddito: per i contribuenti con redditi superiori a 120 mila euro, è stato introdotto un meccanismo di riconoscimento parziale (in misura decrescente al crescere del reddito complessivo, fino ad azzerarsi una volta raggiunta quota 240mila euro) delle detrazioni spettanti per gli oneri indicati nell’articolo 15 del Tuir.

Fringe benefit auto aziendali: ai fini della determinazione del fringe benefit delle auto concesse in uso promiscuo ai dipendenti, è circoscritta ai soli veicoli elettrici e ibridi e a tutti i veicoli dati ai dipendenti addetti alla vendita di agenti e rappresentanti di commercio la percentuale del 30 per cento dell’importo corrispondente alla percorrenza convenzionale di 15 mila chilometri calcolato sulla base delle tabelle Aci. Per gli altri veicoli, la percentuale è elevata al 60 per cento o al 100 per cento a seconda del livello di emissioni di biossido di carbonio: fino a 160 grammi per chilometro od oltre. Ma attenzione, si parla di una totale abolizione di questo provvedimento.

Imposta sul consumo dei manufatti in plastica con singolo impiego e incentivi per le aziende produttrici manufatti in plastica biodegradabile e compostabile: si tratta della tanto citata plastic tax. È una imposta sul consumo dei manufatti monouso realizzati, anche parzialmente, in polimeri organici sintetici, destinati al contenimento, protezione, manipolazione o consegna di merci o di prodotti alimentari (bottiglie, buste e vaschette per alimenti in polietilene; contenitori in tetrapak per latte, bibite, vini; contenitori per detersivi; imballaggi in polistirolo espanso, rotoli in plastica per la protezione o la consegna di elettrodomestici, apparecchiature informatiche, eccetera). L’imposta, che non si applica alle siringhe, è di 1 euro per chilogrammo di materia plastica.

Imposta sul consumo di bevande con zuccheri aggiunti: è la sugar tax, l’imposta sul consumo delle bevande analcoliche che contengono dolcificanti aggiunti, di qualunque origine. Sono escluse le bevande che contengono zuccheri propri e quelle con modesta aggiunta di dolcificanti, finalizzata solo a perfezionare il gusto delle stesse.

Tracciabilità delle detrazioni: per fruire della detrazione del 19 per cento prevista per gli oneri compresi nell’articolo 15 del Tuir, occorre effettuare pagamenti con strumenti tracciabili (versamenti in banca o posta, carte di debito, credito e prepagate, assegni bancari e circolari).

Regime forfettario: non si applicherà più l’imposta sostitutiva del 20 per cento che dal 2020 riguardava gli esercenti attività d’impresa, arti o professioni con ricavi/compensi nell’anno precedente tra 65.001 e 100 mila euro, la cosiddetta flat tax. Invece, sono state apportate modifiche all’attuale regime forfettario: è reintrodotto il requisito relativo al sostenimento delle spese per il personale e lavoro accessorio per un ammontare complessivo non superiore a 20 mila euro lordi; è reintrodotta la causa di esclusione relativa al conseguimento, nel corso dell’anno precedente, di redditi di lavoro dipendente o assimilato superiori a 30 mila euro; è ridotto di un anno il termine di decadenza per l’accertamento, per i contribuenti che hanno un fatturato annuo costituito esclusivamente da fatture elettroniche; è stabilita la rilevanza del reddito soggetto a imposta sostitutiva per determinare la condizione di familiare a carico, per calcolare le detrazioni per carichi di famiglia, le altre detrazioni ex articolo 13 Tuir.

 Rendimento beni: rivalutazione del valore delle partecipazioni non negoziate e dei terreni, con riferimento, questa volta, ai beni posseduti al 1° gennaio 2020. A tal fine, entro il 30 giugno 2020 va pagata un’imposta sostitutiva dell’11 per cento (per intero o la prima di tre rate annuali uguali). Innalzata al 26 per cento l’aliquota dell’imposta sostitutiva sulle plusvalenze realizzate in caso di vendita di beni immobili acquistati o costruiti da non più di cinque anni (l’applicazione del regime, in luogo della tassazione Irpef ordinaria, può essere chiesta al notaio in sede di rogito). Riproposta, per le imprese che non utilizzano i principi contabili internazionali, la possibilità di rivalutare i beni d’impresa, esclusi quelli alla cui produzione o al cui scambio è destinata l’attività. La rivalutazione deve riguardare i beni che risultano dal bilancio relativo all’esercizio in corso al 31 dicembre 2018. Per la rivalutazione occorre versare un’imposta sostitutiva del 12 per cento (beni ammortizzabili) o del 10 per cento (altri beni); per affrancare il saldo di rivalutazione derivante dalla iscrizione dei maggiori valori, va versata un’imposta sostitutiva del 10 per cento.

Unificazione Imu-Tasi: dal 2020 verrà abolita l’imposta unica comunale (Iuc) eccezion fatta per la tassa sui rifiuti (Tari), che continua a essere regolata dalle disposizioni in vigore, e l’imposta municipale propria (Imu), per la quale viene riscritta l’intera disciplina. In pratica scompare la Tasi che viene incorporata nell’Imu, che avrà un’aliquota di base allo 0,86 per cento, che i Comuni potranno diminuire fino ad azzerare o aumentare fino all’1,06 per cento ovvero all’1,14 per cento, comprensivo dell’attuale 0,8 per cento di maggiorazione Tasi.

 

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