Fisco

14 Maggio 2019 | Pubblicato da Redazione Daily Tax

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Decreto crescita e agevolazioni per la valorizzazione edilizia

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L’articolo 7 del DL 34/2019 (decreto crescita), rubricato “Incentivi per la valorizzazione edilizia”, favorisce la demolizione e ricostruzione di immobili concedendo agevolazioni sulle imposte di registro, ipotecaria e catastale.

Così dispone: “Sino al 31 dicembre 2021, per i trasferimenti di interi fabbricati, a favore di imprese di costruzione o di ristrutturazione immobiliare che, entro i successivi dieci anni, provvedano alla demolizione e ricostruzione degli stessi, conformemente alla normativa antisismica e con il conseguimento della classe energetica A o B, anche con variazione volumetrica rispetto al fabbricato preesistente ove consentita dalle vigenti norme urbanistiche, nonché all’alienazione degli stessi, si applicano l’imposta di registro e le imposte ipotecaria e catastale nella misura fissa di euro 200 ciascuna. Nel caso in cui non si verificano le condizioni di cui al primo periodo, sono dovute le imposte di registro, ipotecaria e catastale nella misura ordinaria, nonché una sanzione pari al 30 per cento delle stesse imposte. Sono altresì dovuti gli interessi di mora a decorrere dall’acquisto dell’immobile di cui al secondo periodo”.

Si tratta di interi fabbricati trasferiti (valida anche la permuta) dal 1° maggio 2019 al 31 dicembre 2021. I trasferimenti devono essere effettuati a favore di imprese di costruzione o di ristrutturazione immobiliare, mentre sembrerebbe non esserci alcuna limitazione nei confronti del soggetto cedente.

Perché siano applicate le agevolazioni, la norma richiede che nei dieci anni successivi all’acquisto dell’immobile: le imprese acquirenti provvedano alla demolizione, ricostruzione ed all’alienazione degli stessi immobili; la ricostruzione avvenga conformemente alla normativa antisismica e con il conseguimento della classe energetica A o B, anche con variazione volumetrica rispetto al fabbricato preesistente ove consentita dalle vigenti norme urbanistiche.

A seguito di ciò, le imposte di registro, ipotecaria e catastale sul trasferimento immobiliare, sono dovute in misura fissa di duecento euro ciascuna, per un totale di seicento euro.

Nell’ipotesi in cui non siano soddisfatte le condizioni agevolative, si realizza la decadenza dal beneficio e sono dovuti: le imposte di registro, ipotecaria e catastale in misura ordinaria; una sanzione del 30 per cento delle stesse imposte e gli interessi di mora dalla data dell’acquisto dell’immobile.

Infine, l’indicazione delle tre fasi “demolizione, ricostruzione e alienazione” degli immobili, sembra implicare che, nel termine di dieci anni debbano intervenire tutte e tre gli eventi per evitare la decadenza, mentre andrà chiarito se tutti gli immobili eventualmente ricavati dall’intero fabbricato demolito debbano essere alienati per mantenere l’agevolazione, ovvero se la decadenza possa realizzarsi limitatamente alla quota parte non alienata.

 

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