Fisco

21 Maggio 2020 | Pubblicato da Redazione Daily Tax

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Decreto Rilancio e scadenze fiscali

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Il Decreto Legge n. 34 del 19 maggio 2020, “Decreto Rilancio” detta una serie di misure fiscali che prorogano il pagamento di alcuni tributi, mentre non si rileva nulla di nuovo in merito ai versamenti legati alle dichiarazione dei redditi, i quali dovranno essere effettuati nei termini ordinari.

L’articolo 126 del Decreto dispone che alcuni importi in scadenza dal 1° aprile 2020 al 31 maggio 2020 possano essere versati entro il 16 settembre 2020. Si tratta delle ritenute sui redditi di lavoro dipendente, dell’Iva, dei contributi previdenziali e assistenziali e premi per assicurazione obbligatoria (imprese che hanno subito una riduzione del fatturato nei mesi di marzo e aprile superiore al 33 per cento, o superiore al 50 per cento se di più rilevante dimensione).

L’articolo 127 rinvia le ritenute sui redditi di lavoro dipendente, l’Iva, i contributi previdenziali e assistenziali e premi per assicurazione obbligatoria (imprese con ricavi non superiori a 2 milioni di euro o aventi sede nelle Province di Bergamo, Brescia, Cremona, Lodi e Piacenza) in scadenza dall’8 marzo 2020 al 31 marzo 2020, al 16 settembre 2020. Inoltre, l’articolo 127 dispone il medesimo rinvio per gli stessi adempimenti (scadenza dal 2 marzo 2020 al 31 marzo 2020), ma in riferimento a tutte le imprese operanti in specifici settori particolarmente colpiti dalla crisi.

Il Decreto Rilancio si occupa anche della sospensione del versamento degli importi richiesti a seguito del controllo automatizzato e formale delle dichiarazioni. Ai sensi dell’articolo 144 sono infatti considerati tempestivi i seguenti importi in scadenza nel periodo compreso tra l’8 marzo e il 18 maggio 2020, se versati entro il 16 settembre 2020: le somme dovute a seguito dei controlli automatici; le somme dovute a seguito dei controlli formali effettuati e le rate dovute a seguito dell’opzione per il versamento rateale degli importi di cui ai precedenti due punti. Le stesse somme, in scadenza tra il 19 e il 31 maggio 2020, possono essere versate entro il medesimo termine del 16 settembre. Sia nel caso della remissione dei termini, sia nel caso di proroga dei versamenti in scadenza, è possibile beneficiare del versamento rateale, in quattro rate mensili di pari importo.

L’articolo 149 tratta, invece, della sospensione delle somme dovute a seguito di atti di accertamento con adesione, conciliazione, rettifica e liquidazione e di recupero dei crediti d’imposta. Sono prorogati al 16 settembre 2020  i termini di versamento delle somme dovute a seguito di atti di accertamento con adesione, accordi conciliativi, accordi di mediazione, atti di liquidazione a seguito di attribuzione della rendita, atti di liquidazione per omessa registrazione dei contratti di locazione e contratti diversi, atti di recupero, avvisi di liquidazione emessi per omesso, carente o tardivo versamento dell’imposta di registro, dell’imposta di successione e donazioni, dell’imposta sulle assicurazioni. Sono oggetto di proroga i termini di versamento scadenti nel periodo compreso tra il 9 marzo e il 31 maggio. È inoltre possibile beneficiare della proroga per il versamento delle rate in scadenza nello stesso periodo (tra il 9 marzo e il 31 maggio). Lo stesso articolo proroga al 16 settembre 2020 il versamento delle rate dovute nell’ambito delle definizioni agevolate: la definizione agevolata dei PVC e degli avvisi di accertamento; la definizione agevolata delle liti pendenti bis e la regolarizzazione delle associazioni sportive dilettantistiche e società sportive dilettantistiche.

In ultimo, ma non meno importante, l’articolo 154 che proroga il periodo di sospensione delle attività dell’agente della riscossione.  Tutte le entrate tributarie e non tributarie derivanti da cartelle di pagamento, avvisi di addebito e avvisi di accertamento affidati all’Agente della riscossione, in scadenza nel periodo compreso tra l’8 marzo e il 31 agosto 2020 potranno essere quindi versate entro il mese successivo al termine del periodo di sospensione, ossia entro il 30 settembre. La lettera c) dell’articolo 154 interviene sulla rottamazione ter delle cartelle e il saldo e stralcio in scadenza nel 2020. Il mancato versamento di tutte le rate in scadenza nell’anno 2020 non determina l’inefficacia delle stesse definizioni se il debitore effettua l’integrale versamento delle predette rate entro il termine del 10 dicembre 2020. Il termine è tassativo, non sono previsti i cinque giorni di tolleranza entro i quali è comunque ammesso il versamento senza che ciò comporti la decadenza dai benefici.

DL Rilancio – Gazzetta Ufficiale

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