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11 Novembre 2020 | Pubblicato da Redazione Daily Tax

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Decreto Ristori bis e la rideterminazione del contributo a fondo perduto

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L’articolo 1 del decreto n. 137 del 28 ottobre 2020 (Decreto Ristori) prevede un contributo a fondo perduto da destinare agli operatori IVA dei settori economici interessati dalle nuove misure restrittive per contenere la diffusione dell’epidemia Covid-19.

Con il Decreto Ristori bis, invece, si prevede (articolo 1) un ampliamento delle categorie di attività beneficiarie del contributo a fondo perduto e l’Allegato 1 del Decreto Ristori viene sostituito con un nuovo Allegato 1 che contiene nuovi codici ATECO.

Ecco alcune novità: il fotoreporter, le lavanderie industriali e i corsi di danza potranno beneficiare di un contributo pari al 100 per cento di quota percentuale, mentre nella quota percentuale del 200 per cento sarebbero inclusi, ad esempio, i corsi sportivi e ricreativi, le attività dei musei, delle biblioteche, dei luoghi e monumenti storici.

Il comma 2 dell’articolo 1 del Decreto Ristori bis dispone che per le gelaterie e pasticcerie (anche ambulanti), bar e altri esercizi simili senza cucina e alberghi con domicilio fiscale o sede operativa nelle aree del territorio nazionale caratterizzate da uno scenario di elevata o massima gravità e da un livello di rischio (zone rosse e arancioni), la quota percentuale del contributo è pari al 200 per cento (un ulteriore 50 per cento rispetto alla quota indicata nell’Allegato 1 del Decreto Ristori, pari al 150 per cento).

Il contributo a fondo perduto è riconosciuto nell’anno 2021 agli esercenti con sede operativa nei centri commerciali e agli operatori delle produzioni industriali del comparto alimentare e delle bevande, interessati dalle nuove misure restrittive del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 3 novembre 2020 (zone rosse, arancioni e gialle), nel limite di spesa di 280 milioni di euro. Tale contributo sarà erogato, previa presentazione di istanza, dall’Agenzia delle Entrate.

Altra novità è rappresentata dall’articolo 2 del Decreto Ristori bis, che riconosce un contributo a fondo perduto a favore dei soggetti che, alla data del 25 ottobre 2020, hanno la partita IVA attiva, dichiarano, di svolgere come attività prevalente una di quelle riferite ai codici ATECO riportati nell’Allegato 2 al presente decreto e hanno il domicilio fiscale o la sede operativa nelle aree del territorio nazionale, caratterizzate da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto (zone rosse). L’Allegato 2 prevede un’unica percentuale del valore del contributo: 200 per cento.

Ecco alcune attività comprese nell’Allegato 2: i grandi magazzini, commercio al dettaglio di tessuti per l’abbigliamento, l’arredamento e la biancheria per la casa, il commercio al dettaglio di mobili per la casa, il commercio al dettaglio ambulante di tessuti, articoli tessili per la casa, articoli di abbigliamento, il commercio al dettaglio di elettrodomestici, i servizi degli istituti di bellezza, i servizi di cura degli animali da compagnia ad esclusione dei servizi veterinari.

 

Da pagina 17 a pagina 20 trovate Allegato 1 e 2

Decreto Ristori bis

 

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