Fisco

17 Novembre 2020 | Pubblicato da Redazione Daily Tax

0

Decreto Ristori bis e lo slittamento delle imposte sui redditi

Print Friendly, PDF & Email

Entro il 30 novembre 2020 dovrà essere versata la seconda o l’ultima rata degli acconti delle imposte sul reddito per persone fisiche e società di capitali. Ma attenzione.

L’articolo 6 del Dl n. 149/2020 (Decreto Ristori bis) estende la proroga del termine di versamento del secondo acconto per i soggetti che applicano gli indici sintetici di affidabilità fiscale.

Il punto di partenza di questa misura fiscale è stato l’articolo 98 del Decreto Agosto: “Per i soggetti che esercitano attività economiche per le quali sono stati approvati gli indici sintetici di affidabilità fiscale e che dichiarano ricavi o compensi di ammontare non superiore al limite stabilito, per ciascun indice, dal relativo decreto di approvazione del Ministro dell’economia e delle finanze è prorogato al 30 aprile 2021 il termine di versamento della seconda o unica rata dell’acconto delle imposte sui redditi e dell’IRAP, dovuto per il periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2019”. Le disposizioni precedenti, si applicano ai contribuenti che hanno subito una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi di almeno il 33 per cento nel primo semestre dell’anno 2020 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Il Decreto Ristori bis, con l’articolo 6, allarga la platea di chi possa usufruire del beneficio stabilito ad agosto, infatti: “Nei confronti dei soggetti che esercitano attività economiche per le quali sono stati approvati gli indici sintetici di affidabilità fiscale, individuati dall’articolo 98, comma 1, del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 ottobre 2020, operanti nei settori economici individuati nell’Allegato 1 al decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137, come sostituito dall’articolo 1, comma 1, del presente decreto e nell’Allegato 2 al presente decreto, aventi domicilio fiscale o sede operativa nelle aree del territorio nazionale caratterizzate da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto, ovvero esercenti l’attività di gestione di ristoranti nelle aree del territorio nazionale caratterizzate da uno scenario di elevata gravità e da un livello di rischio alto, la proroga al 30 aprile 2021 del termine relativo al versamento della seconda o unica rata dell’acconto delle imposte sui redditi e dell’IRAP, dovuto per il periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2019, prevista dall’ articolo 98, comma 1, del decreto legge n. 104 del 2020, si applica indipendentemente dalla diminuzione del fatturato o dei corrispettivi”.

In pratica si elimina il requisito del calo dei proventi per alcuni settori economici e professionali per i quali sono stati approvati gli indici sintetici di affidabilità fiscale che operano nelle regioni in cui il contagio da Covid-19 ha ripreso la sua corsa con maggiore aggressività e che, quindi, sono stati sottoposti a misure più restrittive per arginare la diffusione della pandemia. Le categorie economiche sono comprese nell’Allegato 1 e 2 del Decreto Ristori bis, mentre nessun vincolo di fatturato è previsto per i ristoratori che esercitano nelle aree con situazione emergenziale di elevata gravità e ad alto rischio (zone arancioni).

Infine, gli acconti già versati non potranno essere rimborsati e per tutti gli altri contribuenti previsti dall’articolo 98 del Decreto Agosto, l’ottenimento della proroga rimane legato alla riduzione del fatturato o dei corrispettivi. Nessuna variazione per chi opera nelle zone gialle.

Decreto Ristori bis

 

 

Tags: , , , , , , ,


Segnalazioni, informazioni, comunicati, nonché rettifiche o precisazioni sugli articoli pubblicati vanno inviate a: redazione@dailytax.it




Back to Top ↑