Fisco

24 Febbraio 2021 | Pubblicato da Redazione Daily Tax

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Decreto Ristori, governo Draghi al lavoro

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C’è attesa per il nuovo decreto Ristori, sarebbe il quinto, nonché il primo dell’era Draghi. Se i tempi verranno rispettati si parla di una entrata in vigore il 1° marzo 2021 e tra le principali misure si segnala il rinvio delle rate per rottamazione-ter e saldo e stralcio (probabilmente a fine aprile).

L’intenzione è di superare il criterio dei codici Ateco prevedendo contributi selettivi sulla base delle perdite di fatturato nel 2020 rispetto al 2019 pari ad almeno il 33 per cento, oltre alla conferma di indennità per partite Iva e professionisti e bonus per i lavoratori precari che non accedono alla Cig.

Verrà bloccata la ripresa dell’attività di riscossione. Le nuove disposizioni impattano principalmente sulla proroga dei termini di pagamento di cartelle, avvisi di addebito e accertamento e sulla sospensione dell’attività di notifica e dei pignoramenti. Sarà prevista la sospensione dei termini di versamento scadenti tra l’8 marzo 2020 (21 febbraio 2020 per le zone rosse da Dpcm 1 marzo 2020) e il 28 febbraio 2021 anziché il 31 gennaio 2021. Rientrano i versamenti relativi alle cartelle di pagamento (comprese le rate delle stesse), ovvero gli avvisi di addebito e gli avvisi di accertamento. I versamenti oggetto di sospensione dovranno essere effettuati in unica soluzione entro il 31 marzo 2021.

Il decreto Milleproroghe, inoltre, modifica una serie di atti per i quali i termini di decadenza per la notifica sarebbero spirati nel 2020, aumentando la proroga già disposta e portandola a 14 mesi (rispetto ai 13 mesi precedenti). Gli atti in questione sono le cartelle di pagamento emesse in seguito ad attività di liquidazione sulle dichiarazioni presentate nel 2018, quelle emesse e relative ai modelli 770 presentati nel 2017 e quelle emesse in conseguenza dei controlli formali sui dichiarativi presentati nel 2017 e 2018. Un emendamento prevede inoltre che gli atti di accertamento, di contestazione, di irrogazione delle sanzioni, di recupero dei crediti d’imposta, di liquidazione e di rettifica e liquidazione, per i quali i termini di decadenza scadono tra l’8 marzo 2020 e il 31 dicembre 2020, siano notificati nel periodo compreso tra il 1° marzo 2021 e il 28 febbraio 2022.

Ma non è tutto. Il Milleproroghe introduce una serie di modifiche: a) lo spostamento al 1° marzo 2021 del termine da cui i consumatori possono effettuare segnalazioni in merito agli esercenti che si rifiutano di acquisire il codice lotteria; b) il rinvio al 1° gennaio 2022 della decorrenza dell’obbligo di invio dei dati al Sistema tessera sanitaria, ai fini dell’elaborazione della dichiarazione dei redditi precompilata, esclusivamente mediante memorizzazione elettronica e trasmissione telematica; c) la proroga al 31 dicembre 2021 della sospensione dei termini che condizionano l’applicazione delle agevolazioni relative alla prima casa; d) il rinvio al 1° luglio 2021 dell’entrata in vigore degli adempimenti Iva richiesti alle piattaforme digitali commerciali on line che intervengono nelle transazioni relative a telefoni cellulari, console da gioco, tablet; e) la proroga dal 30 giugno 2021 al 31 dicembre 2021 del termine di utilizzo del bonus vacanze; f) la proroga al 30 giugno 2021 della sospensione dell’esecuzione dei provvedimenti di rilascio degli immobili per mancato pagamento del canone alle scadenze nonché di rilascio dell’immobile venduto, relativamente a immobili pignorati abitati dal debitore esecutato nonché della sospensione delle procedure esecutive immobiliari aventi a oggetto l’abitazione principale del debitore; g) la sospensione del versamento della rata relativa ai contributi di novembre e dicembre 2020, in scadenza il 16 gennaio 2021, a favore dei beneficiari degli esoneri contributivi disposti in agricoltura; h) la proroga al 31 dicembre 2021 del termine per il recupero da parte dell’Inps delle prestazioni pensionistiche indebite, con riferimento agli indebiti che emergono dalle verifiche dei redditi concernenti il 2018; i) il rinvio al 31 marzo 2021 dei termini relativi alla richiesta di accesso agli interventi di integrazione salariale con causale Covid-19 o alla trasmissione dei dati utili per il pagamento o per il saldo degli stessi trattamenti; l) il differimento al 31 dicembre 2021 del termine per la trasformazione, senza devoluzione del patrimonio, delle società di mutuo soccorso in associazioni di promozione sociale o in altre associazioni del Terzo settore.

 

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