Fisco

3 Novembre 2020 | Pubblicato da Redazione Daily Tax

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Decreto Ristori: non dovuta la seconda rata IMU 2020

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L’articolo 9 del DL n.137 del 28 ottobre 2020 dispone la cancellazione della seconda rata IMU per il 2020, in scadenza il 16 dicembre prossimo e per gli immobili e le relative pertinenze in cui si esercitano le attività che sono state sospese o limitate a causa dell’emergenza epidemiologica da COVID-19.

Il comma 1 dell’articolo 9 si riferisce agli immobili i cui proprietari siano anche i gestori delle attività ivi esercitate. L’interpretazione letterale della norma farebbe pensare che il beneficio possa spettare solo ai proprietari, ma non anche ai titolari di diritti reali sugli immobili (titolari del diritto reale di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie sugli stessi) che sono soggetti passivi dell’IMU.

In particolare, l’esenzione (per la seconda rata dell’IMU 2020) compete per gli immobili nei quali i proprietari esercitano le attività elencate nell’Allegato 1 al Decreto Ristori (vedere link a fondo pagina).

L’esenzione dal pagamento della seconda rata IMU era già stata introdotta dall’articolo 78 del Decreto Agosto, con specifico riferimento ai settori del turismo e dello spettacolo, sempre a condizione che i relativi proprietari siano anche gestori delle attività ivi esercitate (rilevanza la classificazione catastale).

La condizione della coincidenza tra proprietario e gestore non è prevista, tuttavia, per: 1) gli immobili adibiti a stabilimenti balneari marittimi, lacuali e fluviali; 2) gli immobili degli stabilimenti termali; 3) gli immobili rientranti nella categoria catastale D in uso da parte di imprese esercenti attività di allestimenti di strutture espositive nell’ambito di eventi fieristici o manifestazioni.

Decreto Ristori

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