Fisco

18 Maggio 2021 | Pubblicato da Redazione Daily Tax

0

Decreto Sostegni e fondo perduto: precisazioni dall’Agenzia

Print Friendly, PDF & Email

Il 28 maggio 2021 è il termine ultimo per l’invio delle istanze per l’accesso ai contributi a fondo perduto previsti dal Decreto Sostegni L’Agenzia delle entrate con la circolare 5/E del 14 maggio 2021 ha fornito alcuni chiarimenti. Vediamoli.

Una ditta individuale nata da una trasformazione impropria da società in nome collettivo esistente (avvenuta nel 2020) ha presentato domanda per il contributo a fondo perduto e ricevuto lo scarto dell’istanza con il seguente esito: “importo 2019 incompatibile con inizio attività 2020”. A questo punto è corretto far riferimento ai dati della società preesistente, in quanto, sul piano sostanziale, non si è in presenza di un’attività neocostituita e di conseguenza è corretto presentare un’istanza volta alla revisione, in autotutela, dell’esito di rigetto, per fruire del contributo a fondo perduto successivamente alla scadenza del termine originario di presentazione delle istanze di accesso, dimostrando in tale sede il tentativo di richiesta dello stesso nei termini originari.

I promotori finanziari possono beneficiare del contributo a fondo perduto.

Una società che acquisisce lo status di società di partecipazione ex articolo 162-bis Tuir nel corso del 2020 ha diritto al contributo a fondo perduto, a prescindere dalla formale approvazione del bilancio relativo all’esercizio 2020.

Le anticipazioni in nome e per conto non sono incluse tra i compensi di lavoro autonomo, pertanto si ritiene che le stesse non vadano ricomprese nel calcolo del fatturato medio mensile. Stesse conclusioni valgono anche per coloro che producono redditi d’impresa o che beneficiano del regime forfettario. Invece, ai fini del calcolo del fatturato medio mensile sono rilevanti: a) i rimborsi spese (viaggio, vitto alloggio, ecc.) addebitati in fattura al committente; b) spese addebitate al cliente da parte dei professionisti per l’imposta di bollo.

Ai fini del calcolo del fatturato, il professionista deve tener conto del contributo integrativo alle casse di previdenza private, mentre è ininfluente l’indennità di maternità, in quanto non costituisce un ricavo/compenso.

In tema di soci e immobili, le operazioni (assoggettate ad Iva) di assegnazione ai soci di immobili nel corso del 2019 non rientrano nella nozione di fatturato. L’assegnazione/estromissione dei beni immobili corrisponde, nell’ambito dei rapporti tra soci e società, a una distribuzione in natura del patrimonio della società stessa.

Ed infine, è opportuno sottolineare che i vecchi contributi a fondo perduto e le altre agevolazioni anti-Covid non concorrono alla determinazione della soglia dei ricavi e non devono essere considerati ai fini del calcolo della riduzione del fatturato medio.

Circolare n. 5 del 14 maggio 2021

 

Fonte Agenzia delle entrate

 

Tags: , , ,


Segnalazioni, informazioni, comunicati, nonché rettifiche o precisazioni sugli articoli pubblicati vanno inviate a: redazione@dailytax.it




Back to Top ↑