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24 Marzo 2021 | Pubblicato da Redazione Daily Tax

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Decreto Sostegni e le regole del fondo perduto

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Il 22 marzo 2021 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale (Serie Generale n.41) il Decreto Sostegni, entrato in vigore, quindi, dal 23 marzo 2021.

Quasi in contemporanea, l’Agenzia delle entrate ha reso disponibile il provvedimento n. 77923 con il quale si definiscono il contenuto informativo, le modalità e i termini inerenti alla presentazione dell’istanza per il riconoscimento del contributo a fondo perduto di cui all’articolo 1 del decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41 (Decreto Sostegni).

Possono chiedere il contributo i titolari di partita Iva residenti o stabiliti nel Territorio dello Stato che svolgono in Italia attività d’impresa, di lavoro autonomo e di reddito agrario, che nel secondo periodo di imposta precedente al periodo di entrata in vigore del decreto abbiano conseguito un ammontare di ricavi o di compensi non superiore a 10 milioni di euro. Inoltre, il contributo spetta anche agli enti non commerciali, compresi gli enti del terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti, in relazione allo svolgimento di attività commerciali.

L’accesso ai fondi stanziati per il sostegno degli operatori economici danneggiati dall’emergenza da Coronavirus avverrà mediante la presentazione di un’istanza in modalità elettronica, da inviare all’Agenzia a partire dal 30 marzo e fino al 28 maggio 2021.

I requisiti per richiedere il contributo a fondo perduto sono due: 1) i ricavi e i compensi relativi all’anno 2019 non devono superare i 10 milioni di euro; 2) la media mensile del fatturato e dei corrispettivi dell’anno 2020 deve risultare inferiore almeno del 30 per cento rispetto a quella dell’anno 2019 (quest’ultimo requisito non è necessario per i soggetti che hanno attivato la partita Iva a partire dal 1° gennaio 2019).

L’importo del contributo a fondo perduto sarà calcolato in percentuali determinate dalla fascia di ricavi 2019 del richiedente, da applicare alla differenza tra le due medie mensili 2019 e 2020, ossia nello specifico: 60 per cento per i soggetti con ricavi e compensi non superiori a 100mila euro; 50 per cento per i soggetti con ricavi o compensi da 100 mila a 400mila euro; 40 per cento per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 400mila euro e fino a 1 milione di euro; 30 per cento per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 1 milione e fino a 5 milioni di euro; 20 per cento per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 5 milioni e fino a 10 milioni di euro. In ogni caso, tale importo non potrà essere inferiore a 1.000 euro per le persone fisiche e a 2.000 euro per gli altri soggetti e non potrà essere superiore a 150mila euro.

Il nuovo contributo a fondo perduto è escluso da tassazione sia per quanto riguarda le imposte sui redditi sia per l’Irap e non incide sul calcolo del rapporto per la deducibilità delle spese e degli altri componenti negativi di reddito, compresi gli interessi passivi. Inoltre, l’importo potrà essere erogato tramite bonifico bancario direttamente sul conto corrente intestato al beneficiario o come credito d’imposta, da utilizzare esclusivamente in compensazione.

L’Agenzia ha realizzato una nuova guida che spiega in modo semplice tutti i dettagli della misura, dai soggetti interessati alle modalità di calcolo del contributo, incluse le indicazioni per richiederlo.

DL Sostegni

Guida – Contributo fondo perduto decreto Sostegni

 

Fonte Agenzia delle entrate

 

 

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