Giurisprudenza

25 Settembre 2019 | Pubblicato da Redazione Daily Tax

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Definizione agevolata delle sanzioni: rilevante per il Fisco la disponibilità delle somme

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La definizione agevolata delle sanzioni consente di fruire della riduzione delle sanzioni al terzo dell’irrogato se il versamento della loro totalità avviene entro il termine di presentazione del ricorso. Il termine in oggetto è perentorio e il solo ritardo di due giorni nel versamento delle somme derivanti dalla definizione agevolata comporta l’esclusione del contribuente dal beneficio. Questo è quanto disposto dalla Corte di cassazione con l’ordinanza n. 15359 del 6 giugno 2019.

L’Agenzia delle dogane e dei monopoli notificava a XXX srl in data 22 novembre 2012 atto di contestazione di sanzioni per l’importo di euro 15.000,00 per la violazione dell’art. 303, co. 3, TULD. (Differenze rispetto alla dichiarazione di merci destinate alla importazione definitiva, al deposito o alla spedizione ad altra dogana). La contribuente in data 21 gennaio 2013 disponeva a mezzo bonifico bancario il pagamento della somma di euro 5.000,00, pari ad un terzo della sanzione, che veniva accreditata il successivo 23 gennaio, oltre il termine di sessanta giorni previsto per la definizione agevolata, sicché l’Ufficio iscriveva a ruolo l’importo residuo e notificava la relativa cartella, contro la quale XXX srl proponeva ricorso eccependo l’avvenuta definizione agevolata. L’impugnazione era accolta dalla Commissione tributaria provinciale di Genova. La sentenza era confermata dal giudice d’appello. L’Agenzia delle dogane e dei monopoli propone ricorso per cassazione.

Nella vicenda in esame è incontroverso, che il pagamento è stato effettuato l’ultimo giorno utile (il 21 gennaio 2013) a mezzo di bonifico bancario, ma che il relativo importo è stato accreditato solo il successivo giorno 23 gennaio, sicché l’adempimento è stato tardivo. È invece irrilevante che la contribuente avesse provveduto, il 21 stesso, ad inviare a mezzo fax copia della disposizione trattandosi di attività che, pur intesa a dimostrare l’intento di accedere alla definizione agevolata, non è esaustiva dell’obbligo di pagamento.

Secondo i principi generali in tema di adempimento delle obbligazioni, in caso di bonifico bancario è necessario che il creditore entri nella materiale disponibilità del denaro. La disposizione bancaria è compiuta salvo buon fine ed è atto che può essere posto nel nulla se la revoca intervenga prima della sua esecuzione.

In accoglimento del ricorso, la sentenza va cassata e, non essendo necessari ulteriori accertamenti in fatto, va rigettato l’originario ricorso della contribuente.

 

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