Fisco

10 Aprile 2019 | Pubblicato da Redazione Daily Tax

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Definizione dei Pvc, l’Agenzia chiarisce

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Con la circolare n. 7 del 9 aprile 2019, L’Agenzia delle entrate ha fornito dei chiarimenti in merito alla definizione agevolata dei processi verbali di constatazione.

Si tratta di una speciale procedura di definizione tesa a consentire ai contribuenti di regolarizzare la propria posizione fiscale pregressa. La finalità dell’istituto è quella di comprimere i tempi di definizione dei processi verbali, conseguenti ad una attività istruttoria esterna non ancora confluita in un atto impositivo alla data del 24 ottobre 2018, e al tempo stesso di semplificare la gestione dei rapporti con l’Amministrazione finanziaria. La procedura in esame richiede l’iniziativa da parte del contribuente, chiamato a presentare la relativa dichiarazione e a versare in autoliquidazione le imposte derivanti dalle violazioni constatate nel processo verbale che si intende regolarizzare.

I contribuenti che vogliono beneficiare del totale abbattimento delle sanzioni e degli interessi devono presentare un’apposita dichiarazione integrativa (per ciascuno dei periodi d’imposta oggetto del processo verbale di constatazione) e versare gli importi dovuti (o la prima rata) entro il prossimo 31 maggio.

Ma cosa occorre riportare nella dichiarazione integrativa? La circolare dell’Agenzia precisa che il contribuente, sulla base delle ordinarie modalità di compilazione della dichiarazione, deve riportare nuovamente nella stessa i valori e gli elementi indicati nella dichiarazione originariamente presentata e procedere all’integrazione e rettifica degli stessi con l’indicazione degli elementi e valori strettamente attinenti alle violazioni constatate oggetto di regolarizzazione.

In pratica, ai fini della definizione agevolata non è possibile riportare eventuali ulteriori elementi (a sfavore o a favore) diversi dai maggiori imponibili conseguenti alle violazioni contestate con il processo verbale oggetto di definizione. Quindi, presentando la dichiarazione integrativa, è come se il contribuente ripristinasse la situazione che si sarebbe verificata se avesse dichiarato, sin da subito, tutti i maggiori imponibili oggetto di definizione agevolata.

Infine è opportuno ricordare che per manifestare la volontà di avvalersi dell’istituto in oggetto, occorre presentare le ordinarie dichiarazioni (Unico, Redditi, Iva, Irap, 770) barrando la casella “correttiva nei termini”, anche in ipotesi di dichiarazione originariamente omessa.

Circolare n. 7 del 9 aprile 2019

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