Fisco

11 Gennaio 2019 | Pubblicato da Redazione Daily Tax

0

Legge di bilancio 2019: divieto di fattura elettronica per medici, farmacisti e altri operatori sanitari

Print Friendly, PDF & Email

Il comma 53 dell’art.1 della Legge di bilancio 2019 impone un vero e proprio divieto: è vietata l’emissione di fatture in formato elettronico se i relativi dati sono da inviare al Sistema tessera sanitaria.

Infatti: “L’articolo 10-bis del decreto-legge 23 ottobre 2018, n. 119, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2018, n. 136, è sostituito dal seguente: «Art. 10-bis. – (Disposizioni di semplificazione in tema di fatturazione elettronica per gli operatori sanitari) – 1. Per il periodo d’imposta 2019, i soggetti tenuti all’invio dei dati al Sistema tessera sanitaria, ai fini dell’elaborazione della dichiarazione dei redditi precompilata, ai sensi dell’articolo 3, commi 3 e 4, del decreto legislativo 21 novembre 2014, n. 175, e dei relativi decreti del Ministro dell’economia e delle finanze, non possono emettere fatture elettroniche ai sensi delle disposizioni di cui all’articolo 1, comma 3, del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127, con riferimento alle fatture i cui dati sono da inviare al Sistema tessera sanitaria. I dati fiscali trasmessi al Sistema tessera sanitaria possono essere utilizzati solo dalle pubbliche amministrazioni per l’applicazione delle disposizioni in materia tributaria e doganale, ovvero, in forma aggregata per il monitoraggio della spesa sanitaria pubblica e privata complessiva. Con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, di concerto con i Ministri della salute e per la pubblica amministrazione, sentito il Garante per la protezione dei dati personali, sono definiti, nel rispetto dei princìpi in materia di protezione dei dati personali, anche con riferimento agli obblighi di cui agli articoli 9 e 32 del regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016, i termini e gli ambiti di utilizzo dei predetti dati e i relativi limiti, anche temporali, nonché, ai sensi dell’articolo 2-sexies del codice di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, i tipi di dati che possono essere trattati, le operazioni eseguibili, le misure appropriate e specifiche per tutelare i diritti e le libertà dell’interessato».

Rispetto al contenuto dell’emendamento proposto a fine novembre 2018 e che aveva l’intento di non creare una duplicazione di documenti, il comma 53 presenta alcune differenze. La nuova formulazione prevede un divieto e non un esonero, inoltre i dati contenuti nelle fatture sono da inviare e non inviati al Sistema tessera sanitaria.

In pratica, con la nuova formulazione, la fattura che contiene dati da inviare al Sistema TS deve essere sempre emessa in formato cartaceo indipendentemente dal fatto che l’invio dei dati sia avvenuto o meno. Il medico che fattura la prestazione al paziente deve emettere un documento cartaceo anche nel caso in cui questi (paziente) abbia espresso la propria opposizione all’invio al Sistema TS.

Sono obbligati a trasmettere i dati: aziende sanitarie locali (ASL); aziende ospedaliere; istituti di ricovero e cura a carattere scientifico; policlinici universitari; farmacie pubbliche e private; presidi di specialistica ambulatoriale; strutture per l’erogazione delle prestazioni di assistenza protesica e di assistenza integrativa; altri presidi e strutture accreditati per l’erogazione dei servizi sanitari; strutture autorizzate per l’erogazione dei servizi sanitari e non accreditate al SSN; iscritti all’Albo dei medici chirurghi e degli odontoiatri; iscritti agli Albi professionali degli psicologi; iscritti agli Albi professionali degli infermieri; iscritti agli Albi professionali delle ostetriche/i; iscritti agli Albi professionali dei tecnici sanitari di radiologia medica; esercenti l’arte sanitaria ausiliaria di ottico; iscritti agli Albi professionali dei veterinari; strutture autorizzate alla vendita al dettaglio di medicinali veterinari; esercizi commerciali che svolgono l’attività di distribuzione al pubblico di farmaci ai quali è stato assegnato dal Ministero della Salute il codice identificativo univoco (parafarmacie).

Oggetto della comunicazione al Sistema TS sono le prestazioni sanitarie erogate, le spese relative all’acquisto di farmaci, l’acquisto o affitto di dispositivi medici CE, i servizi sanitari delle parafarmacie e altre spese aventi carattere sanitario come ticket, visite mediche, analisi di laboratorio, prestazioni chirurgiche.

 

Tags: , , ,


Segnalazioni, informazioni, comunicati, nonché rettifiche o precisazioni sugli articoli pubblicati vanno inviate a: redazione@dailytax.it




Back to Top ↑