Fisco

30 Giugno 2020 | Pubblicato da Redazione Daily Tax

0

DPCM che posticipa i versamenti risultanti dalle dichiarazioni fiscali

Print Friendly, PDF & Email

I soggetti che esercitano attività economiche per le quali sono stati approvati gli indici sintetici di affidabilità fiscale e che dichiarano ricavi o compensi di ammontare non superiore al limite stabilito, per ciascun indice, dal relativo decreto di approvazione del Ministro dell’economia e delle finanze, tenuti entro il 30 giugno 2020 ai versamenti risultanti dalle dichiarazioni dei redditi e dell’imposta sul valore aggiunto correlata agli ulteriori componenti positivi dichiarati per migliorare il profilo di affidabilità, nonché dalle dichiarazioni dell’imposta regionale sulle attività produttive, ove non sussistano le condizioni per l’applicazione dell’art. 24 del decreto-legge n. 34 del 19 maggio 2020, effettuano i predetti versamenti: a) entro il 20 luglio 2020 senza maggiorazione; b) dal 21 luglio al 20 agosto 2020, maggiorando le somme da versare dello 0,40 per cento a titolo di interesse corrispettivo.

È questo il comma 1 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 27 giugno 2020 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 162 del 29 giugno 2020. Il decreto dispone la proroga dei versamenti risultanti da alcune dichiarazioni fiscali: redditi, IRAP, imposta sul valore aggiunto.

Ma quali sono i contribuenti interessati? Coloro che esercitano attività economiche per le quali sono stati approvati gli ISA e che dichiarano ricavi o compensi di ammontare non superiore al limite stabilito, per ciascun indice, dal relativo decreto di approvazione del Ministro dell’Economia e delle Finanze (pari a 5.164.569 euro).

Inoltre, beneficiano della proroga anche i contribuenti che applicano il regime forfettario, il regime di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità (contribuenti minimi), oppure coloro che presentano altre cause di esclusione o di inapplicabilità degli ISA (inizio o cessazione attività, non normale svolgimento dell’attività, determinazione forfetaria del reddito).

Vediamo ora che cosa si intende per versamenti risultanti dalle dichiarazioni dei redditi. IRPEF ed IRES saldo 2019 e primo acconto 2020; il saldo 2019 dell’addizionale regionale IRPEF; l’addizionale comunale IRPEF saldo 2019 e acconto 2020; la cedolare secca sulle locazioni saldo 2019 e acconto 2020; le altre imposte sostitutive o addizionali che seguono gli stessi termini previsti per le imposte sui redditi; il saldo 2019 e l’eventuale primo acconto 2020 dell’IVIE e/o dell’IVAFE; il saldo 2019 e l’eventuale primo acconto 2020 dei contributi INPS dovuti da artigiani, commercianti e professionisti.

 

Tags: , , , , ,


Segnalazioni, informazioni, comunicati, nonché rettifiche o precisazioni sugli articoli pubblicati vanno inviate a: redazione@dailytax.it




Back to Top ↑