Fisco

18 Febbraio 2021 | Pubblicato da Redazione Daily Tax

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Draghi parla di intervento complessivo sul fisco

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Nel discorso programmatico al Senato, il fisco è stato uno dei temi affrontato dal Presidente del Consiglio Mario Draghi. Secondo l’ex presidente della BCE è necessaria una riforma fiscale che si ponga il “duplice obiettivo di semplificare e razionalizzare la struttura del prelievo, riducendo gradualmente il carico fiscale e preservando la progressività”.

“Non bisogna dimenticare che il sistema tributario è un meccanismo complesso, le cui parti si legano una all’altra. Non è una buona idea cambiare le tasse una alla volta. Un intervento complessivo rende anche più difficile che specifici gruppi di pressione inducano il Governo ad adottare misure scritte per avvantaggiarli”, ha detto Draghi nel suo intervento.

E ancora: “Le esperienze di altri Paesi insegnano che le riforme della tassazione dovrebbero essere affidate ad esperti che conoscono bene cosa succede se si cambia un’imposta”. Nello specifico Draghi si riferisce all’esperienza vissuta in Danimarca, dove nel 2008 venne costituita una “commissione di esperti, che prima incontrò incontro politica e parti sociali e dopo presentò la relazione al Parlamento”. Quella relazione prevedeva il taglio della pressione fiscale pari a due punti di PIL, la riduzione dell’aliquota marginale massima dell’imposta sul reddito e l’innalzamento delle soglie di esenzione.

“Una riforma fiscale – ha continuato Draghi – segna in ogni Paese un passaggio decisivo: indica priorità, dà certezze, offre opportunità, è l’architrave della politica di bilancio. In questa prospettiva va studiata una revisione profonda dell’IRPEF, con il duplice obiettivo di semplificare e razionalizzare la struttura del prelievo, riducendo gradualmente il carico fiscale e preservando la progressività. Funzionale al perseguimento di questi obiettivi sarà un rinnovato e rafforzato impegno nell’azione di contrasto all’evasione fiscale”.

Ecco invece le reazioni dei commercialisti alle parole del nuovo Presidente del Consiglio: “Come professionisti impegnati quotidianamente nel dare attuazione a un fisco sempre più farraginoso e complesso, i commercialisti italiani non possono che apprezzare le parole che il Presidente del Consiglio dei ministri, Mario Draghi, ha pronunciato oggi al Senato, nel contesto delle sue dichiarazioni programmatiche a proposito della necessità di un intervento complessivo di riforma dell’intero sistema fiscale” ha commentato il presidente del Consiglio nazionale dei commercialisti, Massimo Miani.

L’attuale impianto del nostro sistema fiscale –  ha aggiunto Miani – risale a cinquant’anni fa. In questi decenni abbiamo assistito ad una proliferazione di modifiche e integrazioni normative che lo hanno reso inevitabilmente caotico per gli operatori come per i cittadini. Serve semplificare e serve una riforma organica e di lungo periodo”.

Infine, alcune proposte dei professionisti: “La sostituzione dell’Irap con un’addizionale alle imposte sui redditi a carico degli stessi soggetti passivi del tributo regionale e l’equiparazione della pressione fiscale tra lavoratori autonomi e lavoratori dipendenti, con l’obiettivo di giungere ad un sistema più semplice ed equo che, a parità di reddito, dia parità di pressione fiscale. Adesso il sistema di deduzioni e detrazioni differenziate a seconda della categoria di reddito prodotta crea invece squilibri aggravati dalle solite complicazioni burocratiche e procedurali”.

 

Fonte CNDCEC

 

Foto governo.it

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