Fisco

23 Novembre 2020 | Pubblicato da Redazione Daily Tax

0

È incostituzionale l’indeducibilità IMU sugli immobili strumentali. Possibili rimborsi?

Print Friendly, PDF & Email

La Corte Costituzionale ha esaminato le questioni di legittimità riguardanti l’indeducibilità dell’IMU, per il 2012, dalle imposte erariali sui redditi. La Commissione tributaria provinciale di Milano aveva censurato l’articolo 14, primo comma, del decreto legislativo 14 marzo 2011 n. 23 (Disposizioni in materia di federalismo Fiscale Municipale), nella sua formulazione originaria che prevedeva, per le imprese, l’integrale indeducibilità dell’IMU dalle imposte erariali sui redditi.

Secondo la Commissione tributaria, l’indeducibilità dall’IRES dell’IMU relativa agli immobili strumentali si porrebbe in contrasto con gli articoli 3 (principi fondamentali), 53 (rapporti politici) e 41 (rapporti economici) della Costituzione, sotto il profilo dell’effettività dell’imposizione, del divieto della doppia imposizione, dei principi di ragionevolezza, coerenza ed eguaglianza, della libertà di iniziativa economica privata.

L’Ufficio stampa della Corte ha fatto sapere che le questioni sono state dichiarate fondate con riferimento agli articoli 3 e 53 della Costituzione, sotto il profilo della violazione dei principi di coerenza e ragionevolezza. Il legislatore, infatti, una volta individuato, nella sua discrezionalità, il presupposto dell’IRES nel reddito complessivo netto (articolo 75, primo comma, Testo unico delle imposte sui redditi), non può rendere indeducibile un tributo come l’IMU sugli immobili strumentali, che costituisce un costo fiscale inerente alla produzione del reddito. La Corte ha quindi dichiarato l’illegittimità costituzionale della norma impugnata, rimasta in vigore per il solo 2012.

E chi nel 2012 ha comunque dedotto l’IMU? Può essere che l’Agenzia delle Entrate, mediante avviso di accertamento, abbia disconosciuto la deduzione dell’IMU accertando una maggiore IRES/IRPEF. Se il contribuente non ha, a suo tempo, impugnato l’atto, oppure lo ha impugnato e ha ottenuto una sentenza definitiva di rigetto del ricorso, il rapporto è esaurito. Invece, se il processo fosse ancora pendente l’effetto della sentenza potrebbe essere fatto valere, e dovrebbe condurre all’accoglimento del ricorso.

Quindi la pronuncia della Corte Costituzionale offre la possibilità di nuovi rimborsi? Questo non è dato saperlo e vedremo, di sicuro i termini per la domanda di rimborso dell’IRES/IRPEF indebitamente pagate in eccesso grazie alla mancata deduzione dell’IMU sarebbero ormai decaduti: infatti, si tratta di quarantotto mesi dalla data del versamento.

 

Fonte Corte Costituzionale

Tags: , , , , , ,


Segnalazioni, informazioni, comunicati, nonché rettifiche o precisazioni sugli articoli pubblicati vanno inviate a: redazione@dailytax.it




Back to Top ↑