Fisco

28 Marzo 2019 | Pubblicato da Redazione Daily Tax

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Esterometro anche per operazioni con soggetti senza partita Iva

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L’obbligo comunicativo dell’esterometro coinvolge i contribuenti Iva italiani e riguarda tutte le cessioni di beni e le prestazioni di servizi verso e da soggetti non stabiliti nel territorio dello Stato. Le uniche esclusioni si riferiscono alle operazioni per le quali è stata emessa una bolletta doganale e quelle per le quali sono state emesse o ricevute fatture elettroniche. Di conseguenza il nuovo obbligo sopra descritto, sussiste a prescindere: dalla natura della controparte, essendo rilevante solo la circostanza che il soggetto non sia stabilito in Italia e dal requisito di territorialità Iva dell’operazione (che esso sia soddisfatto in Italia oppure no).

Il tutto emerge dalla risposta n.85 del 27 marzo 2019 fornita dalla Agenzia delle entrate a seguito di un interpello presentato dalla società ALFA. L’istante fa presente di essere un operatore economico di diritto inglese che, in quanto sottoposto al regime dettato per le piccole imprese, non è un soggetto passivo ai fini Iva ed è sprovvisto del c.d. “VAT number”. Poiché presta servizi di consulenza anche a soggetti passivi d’imposta italiani, chiede di conoscere se quest’ultimi siano tenuti a comunicare i dati relativi a dette operazioni ai sensi dell’articolo 1, comma 3-bis, del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127 (cosiddetto esterometro).

Secondo l’Agenzia la risposta è affermativa. I soggetti passivi Iva residenti o stabiliti nel territorio dello Stato devono trasmettere telematicamente all’Agenzia delle entrate i dati relativi alle operazioni di cessione di beni e di prestazione di servizi effettuate e ricevute verso e da soggetti non stabiliti nel territorio dello Stato, salvo quelle per le quali è stata emessa una bolletta doganale e quelle per le quali siano state emesse o ricevute fatture elettroniche.

A differenza dell’obbligo di presentazione dei modelli INTRASTAT (previsto per i soggetti passivi Iva italiani che effettuano scambi di beni comunitari e/o di servizi generici con altri soggetti passivi Iva di altri Stati membri) l’esterometro riguarda tutte le cessione di beni e le prestazioni di servizi verso e da soggetti non stabiliti nel territorio dello Stato, senza ulteriori limitazioni.

Bisogna tenere in considerazione un aspetto, che il soggetto non sia stabilito in Italia, indipendentemente dalla natura dello stesso, mentre non è importante il fatto che l’operazione sia o meno rilevante, ai fini IVA, nel territorio nazionale.

Inoltre è opportuno sottolineare che per gli acquisti di beni e servizi da soggetti extra Ue – che devono essere documentati con autofattura non è richiesta la forma elettronica di trasmissione via SdI, il che impone l’invio dell’esterometro.

 

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