Fisco

15 Giugno 2020 | Pubblicato da Redazione Daily Tax

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Esterometro entro il 30 giugno 2020

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Il comma 1 dell’articolo 62 del decreto legge n. 18 del 17 marzo 2020 “Decreto Cura Italia” stabilisce che per “i soggetti che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nel territorio dello Stato sono sospesi gli adempimenti tributari diversi dai versamenti e diversi dall’effettuazione delle ritenute alla fonte e delle trattenute relative all’addizionale regionale e comunale, che scadono nel periodo compreso tra l’8 marzo e il 31 maggio 2020”.

Rientra nella sospensione dei termini anche la scadenza della presentazione dell’esterometro la quale slitta al 30 giugno 2020 per le operazioni del primo trimestre 2020 che intercorrono con soggetti non stabiliti ai fini IVA in Italia.

È bene ricordare che la comunicazione ha assunto periodicità trimestrale a decorrere dalle operazioni relative al mese di novembre 2019 (entro la fine del mese successivo al trimestre di riferimento). Quindi, il 31 luglio 2020 è il termine per la comunicazione del secondo trimestre 2020.

All’Agenzia delle entrate devono essere comunicati i dati relativi a tutte le cessioni di beni e le prestazioni di servizi verso e da soggetti non stabiliti nel territorio dello Stato, senza ulteriori limitazioni, mentre per gli acquisti da soggetti non residenti in Italia, dovrebbero essere comunicate le sole fatture ricevute sottoposte a registrazione.

Oggetto di trasmissione sono anche le operazioni che non assumono rilevanza ai fini IVA nel territorio dello Stato, nonché le operazioni esenti e le operazioni nei confronti di “privati”, sempreché il cessionario o committente non sia stabilito in Italia.

Invece, la comunicazione non è necessaria nell’ipotesi in cui sia stata emessa una bolletta doganale (comprese le cessioni all’esportazione) e sia stata emessa o ricevuta una fattura elettronica, trasmessa mediante Sistema di Interscambio.

Infine, sono esonerati dalla comunicazione i soggetti passivi non residenti identificati direttamente ai fini IVA in Italia o mediante nomina di un rappresentante fiscale, in quanto soggetti non stabiliti in Italia e i soggetti che adottano il regime forfettario per i lavoratori autonomi o il regime cosiddetto “di vantaggio”.

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