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23 Settembre 2020 | Pubblicato da Redazione Daily Tax

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Facciamo i conti

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La stima aggiornata dei conti economici nazionali conferma il significativo rallentamento della crescita dell’economia nel 2019, con un tasso di variazione del Pil dello 0,3 per cento a fronte di un incremento dello 0,9 per cento nel 2018. Dal lato della domanda, nonostante il rallentamento delle esportazioni, il calo delle importazioni ha determinato un contributo positivo della domanda estera netta, mentre la domanda interna ha fornito nel complesso un contributo lievemente negativo. Dal lato dell’offerta di beni e servizi, si conferma la crescita delle costruzioni e dei servizi e la contrazione dell’agricoltura e delle attività manifatturiere. L’indebitamento netto delle Amministrazioni pubbliche è pari all’1,6 per cento del Pil, in netto miglioramento rispetto al 2018, e la pressione fiscale è aumentata.

Nel 2019 il Pil ai prezzi di mercato risulta pari a 1.789.747 milioni di euro correnti, con una revisione al rialzo di 2.083 milioni rispetto alla stima di marzo scorso. Per il 2018 il livello del Pil risulta rivisto verso l’alto di 4.895 milioni di euro.

Nel 2019 il tasso di crescita del Pil in volume è pari a 0,3 per cento, con una revisione nulla rispetto alla stima di marzo. Sulla base dei nuovi dati, nel 2018 il Pil in volume è cresciuto dello 0,9 per cento, con una revisione al rialzo di 0,1 punti percentuali rispetto alla stima di marzo.

Sempre nello stesso anno, gli investimenti fissi lordi sono cresciuti in volume dell’1,6 per cento, i consumi finali nazionali dello 0,3 per cento, le esportazioni di beni e servizi dell’1,0 per cento; le importazioni sono diminuite dello 0,6 per cento.

Il valore aggiunto in volume è cresciuto dell’1,8 per cento nelle costruzioni e dello 0,5 per cento nel settore dei servizi ed è diminuito dell’1,7 per cento nel settore dell’agricoltura, silvicoltura e pesca e dello 0,7 per cento nell’industria in senso stretto.

Per l’insieme delle società non finanziarie, la quota di profitto è pari al 41,8 per cento e il tasso di investimento al 21,6 per cento.

Il reddito disponibile delle famiglie consumatrici ha segnato nel 2019 una crescita dell’1,0 per cento in valore e dello 0,5 per cento in termini di potere d’acquisto. Poiché il valore dei consumi privati è aumentato dell’1,0 per cento, la propensione al risparmio delle famiglie è rimasta stabile all’8,1 per cento.

L’indebitamento netto delle Amministrazioni pubbliche in rapporto al Pil è pari nel 2019 a -1,6 per cento (-2,2 per cento nel 2018), invariato rispetto alla stima pubblicata ad aprile, mentre il saldo primario (indebitamento netto meno la spesa per interessi) è pari a +1,8 per cento del Pil.

 

Fonte Istat

 

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