Fisco

11 Aprile 2019 | Pubblicato da Redazione Daily Tax

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Fattura elettronica: i codici tributo per il versamento dell’imposta di bollo

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Con la risoluzione n. 42/E del 9 aprile 2019, l’Agenzia delle entrate ha comunicato i codici tributo per il versamento dell’imposta di bollo sulle e-fatture.

Dal 1° gennaio 2019, il pagamento dell’imposta relativa alle fatture elettroniche emesse in ciascun trimestre solare è effettuato entro il giorno 20 del primo mese successivo (scadenza del 23 aprile 2019 per il primo trimestre). A tal fine, l’Agenzia delle entrate rende noto l’ammontare dell’imposta dovuta sulla base dei dati presenti nelle fatture elettroniche inviate attraverso il Sistema di interscambio, riportando l’informazione all’interno dell’area riservata del soggetto passivo Iva presente sul sito dell’Agenzia delle entrate. Il pagamento dell’imposta può essere effettuato mediante il servizio presente nella predetta area riservata, con addebito su conto corrente bancario o postale, oppure utilizzando il modello F24 predisposto dall’Agenzia delle entrate.

Fermo restando che il versamento dell’imposta di bollo sulle fatture elettroniche può essere effettuato attraverso l’apposito servizio telematico reso disponibile nell’area riservata del soggetto passivo IVA, accessibile dal sito internet dell’Agenzia delle entrate, in alternativa, per consentirne il pagamento tramite i modelli “F24” e “F24 Enti pubblici” (F24 EP), si istituiscono i seguenti codici tributo: “2521” Imposta di bollo sulle fatture elettroniche – primo trimestre; “2522” Imposta di bollo sulle fatture elettroniche – secondo trimestre; “2523” Imposta di bollo sulle fatture elettroniche – terzo trimestre; “2524” Imposta di bollo sulle fatture elettroniche – quarto trimestre; “2525” Imposta di bollo sulle fatture elettroniche – SANZIONI; “2526” Imposta di bollo sulle fatture elettroniche – INTERESSI.

In sede di compilazione del modello F24, i suddetti codici tributo sono esposti nella sezione “Erario”, esclusivamente in corrispondenza delle somme indicate nella colonna “Importi a debito versati”, con l’indicazione nel campo “anno di riferimento” dell’anno cui si riferisce il versamento, nel formato “AAAA”.

In sede di compilazione del modello “F24 Enti pubblici”, i suddetti codici tributo sono esposti esclusivamente in corrispondenza delle somme indicate nella colonna “Importi a debito versati”, riportando nella sezione “dettaglio versamento” i seguenti dati: nel campo “sezione”, il valore “F” (Erario); nel campo “codice tributo/causale”, uno dei suddetti codici tributo; nel campo “riferimento A”, nessun valore; nel campo “riferimento B”, l’anno cui si riferisce il versamento, nel formato “AAAA”.

L’Agenzia delle Entrate ha ricordato, infine, che il pagamento dell’imposta di bollo relativa alle fatture elettroniche emesse fino al 31 dicembre 2018 (in scadenza il prossimo 30 aprile 2019), dovrà essere effettuato, tramite modello F24, con i codici tributo tuttora validi per il versamento dell’imposta relativa ai documenti informatici (“2501” o “2502” per le relative sanzioni).

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