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20 Maggio 2019 | Pubblicato da Redazione Daily Tax

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Fatturato industriale: segnali di ripresa

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A marzo 2019 si stima che il fatturato dell’industria aumenti in termini congiunturali dello 0,3 per cento, proseguendo la dinamica positiva registrata nei due mesi precedenti. Nel primo trimestre l’indice complessivo è cresciuto dello 0,9 per cento rispetto all’ultimo trimestre del 2018. Lo segnala l’Istat nel comunicato stampa del 15 maggio 2019.

Anche gli ordinativi registrano a marzo un incremento congiunturale del 2,2 per cento, mentre nella media del primo trimestre del 2019 sono rimasti invariati rispetto al quarto trimestre dello scorso anno.

La dinamica congiunturale del fatturato è sintesi di una contenuta flessione del mercato interno (-0,3 per cento) e di un sostenuto aumento di quello estero (+1,5 per cento). Per gli ordinativi l’incremento congiunturale riflette una leggera contrazione delle commesse provenienti dal mercato interno (-0,5 per cento) e una marcata crescita di quelle provenienti dall’estero (+6,2 per cento).

Con riferimento ai raggruppamenti principali di industrie, a marzo gli indici destagionalizzati del fatturato segnano un aumento congiunturale dello 0,9 per cento per i beni intermedi e dello 0,1 per cento per i beni di consumo; i beni strumentali restano sullo stesso livello del mese precedente mentre l’energia registra una lieve riduzione dello 0,3 per cento.

Corretto per gli effetti di calendario (i giorni lavorativi sono stati 21, contro i 22 di marzo 2018), il fatturato totale cresce in termini tendenziali dell’1,3 per cento, con incrementi dello 0,2 per cento sul mercato interno e del 3,5 per cento su quello estero.

Con riferimento al comparto manifatturiero, il settore dei macchinari e attrezzature e quello della gomma, plastica e minerali non metalliferi registrano la crescita tendenziale più rilevante (+7,9 per cento), mentre l’industria farmaceutica mostra il calo maggiore (-10,3 per cento).

In termini tendenziali l’indice grezzo degli ordinativi diminuisce del 3,6 per cento, con riduzioni su entrambi i mercati (-4,4 per cento quello interno e -2,4 per cento quello estero). La maggiore crescita tendenziale si registra nelle industrie tessili (+4,6 per cento), mentre il peggior risultato si rileva nell’industria farmaceutica (-12,9 per cento).

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