Fisco

1 Marzo 2021 | Pubblicato da Redazione Daily Tax

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Fino al 30 giugno per aderire alla consultazione delle fatture elettroniche

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Il 28 febbraio 2021 l’Agenzia delle entrate ha pubblicato il provvedimento n. 56618 con il quale dispone che l’adesione al servizio che consente la consultazione e l’acquisizione delle e-fatture e dei loro duplicati informatici possa essere effettuata entro il 30 giugno 2021.

Viene evitata, quindi, la cancellazione dei file per i soggetti che non avessero manifestato la volontà di aderire al servizio entro il 28 febbraio. Secondo quanto previsto dai precedenti provvedimenti emanati dall’Agenzia e come riportato sul portale Fatture e Corrispettivi, in assenza di adesione entro detto termine, la stessa Agenzia avrebbe proceduto ad eliminare le fatture elettroniche memorizzate durante il periodo transitorio, mantenendo i soli dati fattura.

È opportuno ricordare che i file delle fatture elettroniche trasmessi mediante SdI debbano essere memorizzati, nella loro interezza (ivi compresi, quindi, i dati descrittivi), fino al 31 dicembre dell’ottavo anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione di riferimento ovvero fino alla definizione di eventuali giudizi, per essere utilizzati: dalla Guardia di Finanza nell’assolvimento delle proprie funzioni di polizia economica e finanziaria; dalla stessa Guardia di finanza e dall’Agenzia delle entrate per le attività di analisi del rischio e di controllo a fini fiscali.

Inoltre, è previsto, altresì, che, sentito il parere dell’Autorità Garante, siano adottate idonee misure di garanzia a tutela dei diritti e delle libertà degli interessati, attraverso la previsione di apposite misure di sicurezza. In questi mesi, tuttavia, lo stesso Garante ha espresso parere negativo in ordine alla memorizzazione integrale dei file XML, sostenendo che anche qualora venissero assicurati elevati livelli di sicurezza e accessi selettivi, essa risulterebbe sproporzionata in uno stato democratico, per quantità e qualità delle informazioni oggetto di trattamento, rispetto al perseguimento del legittimo obiettivo di interesse pubblico di contrasto all’evasione fiscale perseguito. Allo stato attuale, ancora attesa un’interlocuzione con il Garante per la definizione delle misure di garanzia che consentirebbero la memorizzazione integrale dei file.

Comunque, lo slittamento potrebbe agevolare, in qualche misura, i soggetti che hanno aderito al servizio gratuito di conservazione delle fatture offerto dall’Agenzia delle Entrate (distinto e indipendente da quello di consultazione), che devono ancora effettuare l’upload delle fatture la cui data di emissione è coincidente o antecedente rispetto alla data di adesione al servizio. Chi volesse, ad esempio, reperire i duplicati di file transitati dal SdI a decorrere dal 1° gennaio 2019, potrebbe, quindi, approfittare della proroga.

 

 

 

Fonte Agenzia delle entrate

 

 

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