Fisco

9 Marzo 2021 | Pubblicato da Redazione Daily Tax

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Fisco e la primavera 2021

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 Marzo 2021 è un periodo complicato dal punto di vista fiscale. Per il giorno 16 sono previste 127 scadenze di cui 72 riguardano il pagamento di imposte. Tra l’altro andranno presentati i modelli F24 per il pagamento dell’Iva mensile e annuale, compresi i versamenti che scadevano a novembre e dicembre 2020, i dati per la dichiarazione precompilata e delle Certificazioni Uniche. Vediamo nel dettaglio.

Il 16 marzo scade il termine per pagare il saldo Iva del 2020, in unica soluzione o a rate. Il pagamento può anche essere spostato al 30 giugno 2021, con la maggiorazione dello 0,40 per cento per ogni mese o frazione di mese successiva al 16 marzo. Si può anche pagare nel periodo 1-30 luglio 2021, maggiorando le somme dovute (Iva più maggiorazioni dello 0,40 per cento) con un ulteriore 0,40 per cento. Scade anche il termine per il pagamento della tassa annuale forfettaria per la numerazione e bollatura dei libri sociali delle società di capitali soggetti Iva.

Devono essere versata anche l’Iva per il mese di febbraio 2021, i contributi previdenziali e assistenziali sulle retribuzioni corrisposte a febbraio 2021, nonché le ritenute operate a febbraio 2021.

I versamenti in scadenza a novembre 2020 sono stati sospesi per quattro mesi, prevedendo la restituzione a partire dal 16 marzo 2021 o fino a quattro rate mensili di pari importo. Si tratta di: 1) versamenti delle ritenute alla fonte, “ritenuta sui redditi di lavoro dipendente” e “ritenuta sui redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente”, nonché alle trattenute relative all’addizionale regionale e comunale, che i predetti soggetti operano in qualità di sostituti d’imposta; 2) versamenti dell’Iva.

È opportuno ricordare che erano in scadenza ordinaria il 16 novembre 2020, per i contribuenti mensili, il versamento Iva relativo a ottobre 2020 e per i contribuenti che eseguono le liquidazioni con cadenza trimestrale, il versamento del 3° trimestre 2020. La sospensione è senza condizioni, a prescindere cioè dal calo del fatturato o dei corrispettivi.

Infine, entro il 16 marzo 2021 i sostituti d’imposta dovranno inviare all’Agenzia delle Entrate le Certificazioni Uniche 2021, che quest’anno presentano alcune novità: riduzione della pressione fiscale sul lavoro dipendente (trattamento integrativo da euro 100); il premio erogato ai lavoratori dipendenti che hanno prestato la loro attività lavorativa nel mese di marzo 2020; a docenti, ricercatori e impatriati viene richiesta l’indicazione dello stato estero in cui si era residenti fino al rientro o trasferimento in Italia.

 

 

Fonte Agenzia delle entrate

 

 

 

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