Fisco

13 Gennaio 2020 | Pubblicato da Redazione Daily Tax

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Gettito erariale dei primi undici mesi del 2019

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Nel periodo gennaio-novembre 2019, le entrate tributarie erariali accertate in base al criterio della competenza giuridica ammontano a 404.912 milioni di euro, segnando una diminuzione di 9.847 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (-2,4 per cento). Il dato negativo risulta essere condizionato dallo slittamento al 2 dicembre dei versamenti relativi al secondo acconto delle imposte autoliquidate (il 30 novembre era sabato). È quanto emerge dal comunicato stampa n.3 del Mef, datato 9 gennaio 2020.

Nel mese di novembre, infatti, le entrate tributarie erariali hanno registrato una diminuzione pari a 15.279 milioni di euro (-25,3 per cento) rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. L’andamento è stato influenzato dalle entrate delle imposte autoliquidate con un gettito per l’Irpef pari a 2.359 milioni di euro (-5.470 milioni di euro) e per l’IRES pari a 3.324 milioni di euro (-11.342 milioni di euro).

Le imposte dirette risultano pari a 213.054 milioni di euro, con una diminuzione pari a 13.609 milioni di euro (-6,0 per cento) rispetto al medesimo periodo del 2018. Il gettito Irpef mostra una flessione dell’1,2 per cento (-2.031 milioni di euro) che riflette anche l’andamento negativo delle ritenute Irpef sui lavoratori autonomi (-9,8 per cento, pari a -1.127 milioni di euro). Prosegue l’andamento positivo del gettito delle ritenute Irpef da lavoro dipendente del settore privato (+2.398 milioni di euro, pari a +3,3 per cento) e delle ritenute sui redditi dei dipendenti del settore pubblico (+2.103 milioni di euro, pari a +3,2 per cento).

Tra le altre imposte dirette si segnala un leggero incremento dell’imposta sostitutiva sui redditi e delle ritenute sugli interessi e altri redditi di capitale (+78 milioni di euro, +1,0 per cento), mentre continua a registrare un andamento negativo l’imposta sostitutiva sui redditi da capitale e sulle plusvalenze (-717 milioni di euro, -69,7 per cento) che rispecchia le performance negative dei mercati nel corso del 2018. Anche l’imposta sostitutiva sul valore dell’attivo dei fondi pensione mostra una diminuzione di 778 milioni di euro che riflette i risultati negativi dei rendimenti medi ottenuti nel 2018 dalle diverse tipologie di forme pensionistiche complementari.

Le imposte indirette, che ammontano a 191.858 milioni di euro, registrano una variazione positiva di 3.762 milioni di euro (+2,0 per cento). Il risultato è legato all’andamento del gettito dell’IVA (+3.250 milioni di euro, +2,8 per cento) e, in particolare, alla componente di prelievo sugli scambi interni che registra un incremento di 3.626 milioni di euro (+3,6 per cento), mentre diminuisce il gettito sulle importazioni (-376 milioni di euro, -2,9 per cento).

L’imposta sulle assicurazioni segna un incremento del 13,6 per cento mentre l’imposta di bollo registra un calo di 421 milioni di euro (-6,4 per cento) dovuto anche alle nuove disposizioni, in vigore dal 1 gennaio 2019, che hanno modificato le modalità di versamento dell’imposta sulle fatture elettroniche. L’imposta di registro mostra una diminuzione di 234 milioni di euro (-5,2 per cento).

Nei primi undici mesi dell’anno, le entrate dai giochi ammontano a 14.068 milioni di euro (+6,4 per cento), mentre le entrate tributarie erariali derivanti dall’attività di accertamento e controllo si attestano a 10.881 milioni di euro (+1.401 milioni di euro, +14,8 per cento) di cui: 5.769 milioni di euro (+23,4 per cento) sono affluiti dalle imposte dirette e 5.112 milioni di euro (+6,4 per cento) dalle imposte indirette.

 

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