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11 Settembre 2019 | Pubblicato da Redazione Daily Tax

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Il boom del biologico

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Il settore del biologico in Italia sta vivendo in questi ultimi anni un periodo di crescita e di conferme, dimostrando che il modello agricolo italiano è tra i più sostenibili in Europa. Tale evoluzione è il risultato dell’attività politica e legislativa che, in tutto il Paese, supporta l’agricoltura biologica.

A sostenerlo è il Mipaaft (Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo) che ha commissionato al SINAB (Sistema di Informazione Nazionale sull’Agricoltura Biologica) una ricerca relativa all’anno 2018.

I dati del biologico nel loro complesso indicano che è necessario continuare ad appoggiare le filiere bio, i controlli e la promozione delle produzioni. L’agricoltura biologica si consolida come settore d’interesse economico e produttivo per il Paese e costituisce un fiore all’occhiello nel panorama della qualità agroalimentare italiana. Dal 2010 gli ettari di superficie biologica coltivata sono aumentati di oltre il 75 per cento e il numero degli operatori del settore di oltre il 65 per cento. Ad oggi, la superficie biologica raggiunta nel 2018 nel territorio italiano equivale all’estensione della Regione Puglia.

Secondo le analisi effettuate dal SINAB per il Mipaaft, infatti, nel 2018 in Italia si è arrivati a sfiorare i 2 milioni di ettari di superfici biologiche, con un incremento rispetto al 2017 di quasi il 3 per cento. Ciò si è tradotto in 49mila ettari in più in soli dodici mesi: una crescita non solo in termini di superfici ma anche di soggetti coinvolti nel settore, che hanno raggiunto le 79mila unità, con un incremento rispetto all’anno precedente di oltre il 4 per cento.

L’incidenza della superficie biologica nel nostro Paese ha raggiunto nel 2018 il 15,5 per cento della SAU (Superficie agricola utilizzata) nazionale, e questo posiziona l’Italia di gran lunga al di sopra della media UE, che nel 2017 si attestava al 7,0 per cento: i dati confermano il primato dell’Italia in Europa per quanto riguarda il numero di operatori.

Ma non è tutto. L’andamento positivo del settore è confermato anche dai risultati sul mercato del biologico. I consumi crescono da oltre cinque anni senza soluzione di continuità (+102 per cento dal 2013 a oggi). Secondo le stime gli acquisti di prodotti bio sono aumentati di un ulteriore +1,5 per cento nei primi mesi dell’anno. Un risultato positivo soprattutto se valutato in relazione ai quantitativi di merce presenti sul mercato, che vede ormai vicino il traguardo dei 3miliardi di valore del comparto a fine 2019. A trainare le vendite la GDO, con un +5,5 per cento, a scapito delle quote dei negozi tradizionali (-7 per cento). Significativa anche la crescita del bio nei discount (+20,7 per cento).

In merito alle importazioni di prodotti biologici da Paesi terzi, dopo anni di continua crescita, nel 2018 si è verificata una flessione complessiva del 10 per cento dei volumi importati. Tale diminuzione è da attribuire principalmente alla categoria dei prodotti industriali, che hanno registrato un calo del 50 per cento rispetto al 2017. Continua invece la crescita delle importazioni di cereali e di ortaggi e legumi, rispettivamente del 14 e 11 per cento.

 

 

 

 

 

 

 

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