Fisco

8 Luglio 2019 | Pubblicato da Redazione Daily Tax

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Il complicato caso della data della fattura differita

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È consentito emettere la fattura elettronica differita entro il giorno quindici del mese successivo a quello in cui sono effettuate le singole operazioni (documentate da Ddt). È obbligatorio indicare nel documento gli estremi delle singole operazioni effettuate (consegne dei beni documentate da Ddt ad esempio), ma l’Agenzia per semplificare le operazioni ritiene che sia sufficiente indicare una sola data (campo “Data” della sezione “Dati generali” del file) per le fatture differite elettroniche inviate tramite Sdi, e più precisamente quella di effettuazione dell’ultima consegna avvenuta nel corso del mese di riferimento.

Ma non è tutto. Assosoftware ha pubblicato sul proprio sito internet una serie di domande e risposte a seguito di un confronto con l’Agenzia delle entrate. Tra queste vi è un chiarimento in merito alla data della fattura elettronica differita.

Secondo quanto emerso dalle risposte, qualora nel corso del mese siano eseguite più operazione, fermo restando che nella fattura dovranno risultare le date di effettuazione delle stesse (ricavabili dai Ddt), nel campo “Data” della fattura può essere indicata alternativamente: la data di predisposizione della fattura elettronica che può coincidere con l’ultimo giorno del mese oppure la data di almeno una delle operazioni effettuate nel corso del mese, preferibilmente la data dell’ultima operazione (ultima consegna della merce).

Nella prima ipotesi l’invio allo Sdi sarà contestuale alla data della fattura (tolleranza massima di quarantotto ore), mentre nel secondo caso sopra citato la fattura differita può essere trasmessa allo Sdi in uno dei qualsiasi giorni che intercorrono tra il 1° ed il 15 del mese successivo.

 

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