Stacca la spina

17 Maggio 2019 | Pubblicato da Redazione Daily Tax

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Il fisico della consapevolezza

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“L’intelligenza artificiale non potrà mai superare quella dell’uomo. L’essere umano ha luce dentro di se, la macchina ha il buio”.

Queste parole sono di uno degli italiani più famosi al mondo, l’esempio di come intelletto e intuito umano applicato alla conoscenza e alla tecnologia possano migliorare la società in cui viviamo. Stiamo parlando di Federico Faggin conosciuto a livello internazionale come il padre del microprocessore e del touchscreen.

Federico Faggin è un fisico, inventore e imprenditore italiano. Nato a Vicenza nel 1941, dal 1968 risiede negli Stati Uniti. È stato capo progetto e designer dell’Intel 4004, il primo microprocessore al mondo, e lo sviluppatore della tecnologia MOS con porta di silicio, che ha permesso la fabbricazione dei primi microprocessori, delle memorie EPROM e RAM dinamiche e dei sensori CCD, gli elementi essenziali per la digitalizzazione dell’informazione. Nel 1974 ha fondato la Zilog, con cui ha dato vita al famoso microprocessore Z80, tuttora in produzione. Nel 1986 ha co-fondato la Synaptics, ditta con cui ha sviluppato i primi Touchpad e Touchscreen. Il 19 ottobre 2010 ha ricevuto la Medaglia Nazionale per la Tecnologia e l’Innovazione dal presidente Obama, per l’invenzione del microprocessore. Nel 2011 ha fondato la Federico and Elvia Faggin Foundation, una organizzazione no-profit dedicata allo studio scientifico della coscienza, con cui sponsorizza programmi di ricerca teorica e sperimentale presso università e istituti di ricerca statunitensi.

Il recente incontro avvenuto a Milano con gli studenti dell’Università Bicocca (Corso di laurea in Comunicazione Interculturale – Prof.ssa Silvia Pozzi) è stata l’occasione per presentare la sua autobiografia “Silicio” (Mondadori) e per ripercorrere in maniera informale tutte le sue esperienze all’interno delle numerose vite vissute, “questa è la quarta” sottolinea l’autore.

Il mondo attuale fatto di computer, smartphone, internet, comunicazione veloce si è sviluppato grazie alle invenzioni di Faggin, che fin da piccolo aveva la passione per la ricerca di soluzioni a problemi tecnici e scientifici. La sua determinazione e voglia di conoscenza hanno portato il fisico italiano a realizzare strumenti che in pochi credevano potessero cambiare la vita di ognuno di noi, grazie anche all’arrivo negli Stati Uniti, nazione che ha consentito a Faggin di ottenere il successo meritato, nonostante l’estrema competizione e lo scetticismo nei prodotti “no made in USA”.

Ma qualcosa è cambiato. Se prima lo scienziato credeva nella possibilità di creare un computer intelligente, all’interno della sua mente era nascosta la consapevolezza dell’assurdità di questa idea. Ed è proprio nella sua opera che Faggin spiega come gran parte del suo tempo, negli ultimi vent’anni, sia dedito allo studio della natura della coscienza e della consapevolezza.

Il suo intento è cercare di unire la scienza con la spiritualità, termine da non intendersi in senso religioso, ma come una serie di esperimenti all’interno di se stessi, ossia la capacità di conoscere dentro ognuno di noi, che siamo ben più di una macchina. “L’obiettivo di tutto ciò che esiste è conoscersi. La consapevolezza è la capacità di avere una esperienza senziente, occorre lavorare su noi stessi, dobbiamo accendere la luce che abbiamo dentro e che gli altri alimentano” ha detto Faggin rivolto agli studenti.

 

Foto: Federico Faggin durante la conferenza alla Bicocca (by Silvia Pozzi)

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