Fisco

27 Gennaio 2021 | Pubblicato da Redazione Daily Tax

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Il trattamento dell’Iva nelle esportazioni triangolari

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Le esportazioni triangolari si distinguono per il coinvolgimento di tre soggetti: A, il primo cedente/fornitore; B, il promotore della triangolazione e infine C, il cliente finale/cessionario. Cosa accade: B è il promotore dell’operazione, che vende la merce a C (acquistata precedentemente da A) e per risparmiare sul trasporto incarica A di spedire la merce direttamente a C. Di conseguenza A è tenuto a fatturare a B, che a sua volta deve fatturare a C. E l’Iva?

Interpellata, l’Agenzia delle entrate con la risposta n. 580 del 10 dicembre 2020 ha ribadito le condizioni per l’applicabilità del regime di non imponibilità Iva alle esportazioni triangolari, nonché per la maturazione del plafond per i soggetti che si qualificano come esportatori abituali. In presenza di una cessione all’esportazione di tipo triangolare, il regime di non imponibilità Iva si applica a condizione che: a) i beni siano trasportati o spediti al di fuori del territorio dell’Unione europea; b) il trasporto o spedizione dei beni all’estero avvenga direttamente a cura (o a nome) del primo cedente, ancorché su incarico del promotore della triangolazione; c) il promotore e il cessionario extra-UE non acquisiscano la disponibilità dei beni all’interno del territorio dello Stato.

In merito alla lettera c), non si ritiene che il promotore acquisisca la disponibilità dei beni allorché si occupa dell’assemblaggio e della certificazione della merce che rimane di proprietà del primo cedente.

Il primo cedente/fornitore trasferisce i beni al di fuori del territorio dell’Unione europea e può dare prova dell’uscita dal territorio comunitario mediante l’apposizione del visto doganale sulla fattura emessa nei confronti del promotore e presentata all’atto dell’esportazione in Dogana oppure una successiva integrazione del documento con la menzione dell’uscita dei beni dal territorio della UE. In alternativa è possibile ricevere copia del documento doganale di esportazione, intestato al promotore e contenente il riferimento alla triangolazione.

Infine, è confermata la possibilità di fruire del beneficio del plafond, al fine di effettuare acquisti in regime di non imponibilità Iva anche per il soggetto non residente identificato ai fini Iva in Italia, così come nel diverso caso in cui sia stato nominato un rappresentante fiscale.

Risposta n. 580 del 10 dicembre 2020

 

Fonte Agenzia delle entrate

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