Giurisprudenza

26 Gennaio 2021 | Pubblicato da Redazione Daily Tax

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Immobili merce delle imprese costruttrici esenti da IMU solo con dichiarazione

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L’esenzione dall’IMU dei beni merce è subordinata al regolare assolvimento dell’obbligo dichiarativo. In assenza di ciò, è dovuta l’IMU, essendo irrilevante la circostanza che il Comune fosse già a disposizione dei dati utili a classificare gli immobili come beni merce. È quanto stabilito dalla sentenza n.2407/22/20 del 17 novembre 2020 della Commissione Tributaria Provinciale di Milano.

Il caso: la società Alfa srl ha impugnato gli avvisi di accertamento emessi dall’ufficio tributi del Comune di Monza che contestava il mancato versamento dell’imposta IMU (anni 2015-16-17) per tutti gli immobili posseduti. Alfa srl chiedeva l’annullamento degli accertamenti, motivando l’omissione dei versamenti, con il fatto che i beni posseduti erano esenti in quanto “beni merce”.

L’ufficio in sede di contraddittorio ha respinto l’istanza della contribuente evidenziando la mancanza di un elemento (presupposto) fondamentale per l’applicazione dello speciale regime di esenzione, ovvero la dichiarazione IMU prevista dal legislatore a pena di decadenza. A seguito del rigetto della propria istanza la contribuente ha presentato i ricorsi davanti alla CTP di Milano, con conseguente presentazione in giudizio del Comune di Monza.

Il Collegio giudicante ha rigettato i ricorsi, confermando l’obbligo di versare l’IMU. La legge dispone che a decorrere dal 1° gennaio 2014 “sono esenti dall’imposta municipale propria i fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita, fintanto che permanga tale destinazione e non siano in ogni caso locati.” Attenzione, fondamentale è stata l’aggiunta – operata dal legislatore in fase di conversione in legge – al decreto contenente la norma sopra citata: “Ai fini dell’applicazione dei benefici di cui al presente articolo, il soggetto passivo presenta, a pena di decadenza entro il termine ordinario per la presentazione delle dichiarazioni, variazione relative all’IMU, apposita dichiarazione, utilizzando il modello ministeriale predisposto”.

Inoltre, il Collegio nel rigettare i ricorsi, si è rifatto all’ordinanza n. 21465/2020 della suprema Corte di Cassazione, inerente agli immobili merce, cioè quelli invenduti dall’impresa costruttrice, per i quali la normativa richiedeva la presentazione di una dichiarazione “a pena di decadenza”. L’omessa presentazione della dichiarazione determina il mancato riconoscimento dell’esenzione dall’IMU prevista per gli immobili da vendere. Il principio espresso dagli Ermellini si applica alle annualità fino al 2019.

La condizione necessaria per l’ottenimento del beneficio fiscale in oggetto, è l’obbligo dichiarativo. Si tratta di un preciso e specifico onere formale, espressamente previsto a pena di decadenza, che non può essere sostituito da altre forme di denunce o superato dalla circostanza che il Comune fosse a conoscenza (per altra fonte) dei fatti che comportano l’esenzione dal pagamento dell’imposta. L’omessa presentazione della dichiarazione comporta quindi la non spettanza del beneficio, omissione, tra l’altro, insanabile.

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