Mondo Impresa

8 Marzo 2021 | Pubblicato da Redazione Daily Tax

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L’8 marzo festa della donna, ma spariscono 4mila imprese guidate dal gentil sesso

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La pandemia interrompe la corsa dell’imprenditoria femminile. A fine 2020 si registra un calo dello 0,29 per cento delle imprese guidate da donne, per un totale di 4mila attività in meno rispetto al 2019. Per l’imprenditoria femminile – finora cresciuta più velocemente di quella maschile – si tratta della prima battuta d’arresto in sei anni: la perdita, concentrata nelle regioni del Centro Nord (il Mezzogiorno segna infatti un +0,26 per cento), interrompe infatti una crescita costante dal 2014. Questi numeri emergono dalle elaborazioni condotte dall’Ufficio Studi Confesercenti in occasione della Festa della Donna.

La gestione dell’emergenza sanitaria ha prodotto un freno soprattutto sulle imprenditrici giovani: le aziende guidate da donne di meno di 35 anni di età hanno ridotto lievemente il proprio peso sulla componente imprenditoriale femminile. Le attuali 154mila attività di giovani donne sono l’11,52 per cento del totale, mentre nel 2019 erano il 12,02 per cento.

Sono soprattutto le regioni del Centro che vedono ridurre la partecipazione femminile al mondo dell’impresa: oltre 2.400 le attività in meno nel 2020 rispetto al 2019, con una diminuzione dello 0,81 per cento. Nel Nord Est le imprese guidate da donne calano di quasi 1.500 unità (-0,63 per cento), mentre il Nord Ovest registra poco più di 1.200 imprese femminili in meno rispetto all’anno precedente (-0,39 per cento). Positivi al contrario i dati del Mezzogiorno: quasi 1.300 le imprese in più, pari al +0,26 per cento.

 

 

Fonte Confesercenti

 

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