Giurisprudenza

1 Luglio 2020 | Pubblicato da Redazione Daily Tax

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La Camera Arbitrale di Milano supporta la giustizia in emergenza Covid

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Secondo le stime della Camera Arbitrale di Milano (società interamente partecipata dalla Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi) la pandemia Covid-19 ha causato una evidente esigenza di certezza, tutela del diritto e un aumento delle controversie di circa il 25 per cento. A fronte di questa situazione emergenziale, la Camera Arbitrale ha deciso di approntare alcune iniziative straordinarie con due obiettivi: aiutare le imprese e i consumatori italiani e stranieri; collaborare al buon funzionamento del sistema giustizia.

Da oggi 1° luglio 2020, sono in vigore misure che prevedono riduzioni alle spese di avvio dei procedimenti di mediazione, accesso agevolato ai servizi, un nuovo procedimento arbitrale semplificato, che dimezza i tempi e riduce i costi rispetto al procedimento ordinario. Infine, si rilancia l’arbitraggio come soluzione ideale per ridefinire elementi essenziali del contratto diventati incerti post Covid.

Il Coronavirus ha infatti lasciato strascichi a livello economico e conseguenze sul piano giuridico, ha alterato gli equilibri tra le parti di un contratto, creato difficoltà e rallentamento nei pagamenti, ha modificato i bisogni e le posizioni dei contraenti. La Camera Arbitrale di Milano, quindi, in ascolto dei bisogni delle imprese e dei cittadini risponde con un insieme di azioni che agevolano l’accesso ai servizi di giustizia alternativa e complementare alla giustizia ordinaria.

Crescono i conflitti e le liti civili e commerciali per diversi motivi causati dal Covid-19. Le parti, privati cittadini, imprese spesso in difficoltà per mancanza di liquidità chiedono di annullare o ridefinire i contratti come le locazioni immobiliari ad uso domestico e commerciale. A causa dei decessi prematuri e improvvisi sono in aumento i conflitti nei passaggi generazionali in azienda, dal padre al figlio. Altro fronte caldo è il turismo: diverse sono le richiesta di annullamento di prenotazioni per viaggi non praticabili a causa delle condizioni sanitarie anche di altri paesi. E di certo non mancano le controversie per responsabilità medica.

Una delle novità di maggior rilievo è l’arbitrato semplificato, nato per offrire alle imprese e ai cittadini uno strumento più snello e più rapido per giungere alla definizione delle liti, con un tariffario più economico. La decisione è affidata all’arbitro unico (anziché ad un collegio di tre arbitri), i tempi sono dimezzati rispetto all’arbitrato ordinario (tre mesi per il deposito del lodo anziché i sei ordinari) il numero di memorie è sensibilmente ridotto e si svolgerà, al più, un’unica udienza. Se nel procedimento ordinario i tempi per giungere ad un lodo sono in media dieci/dodici mesi, con il nuovo strumento i tempi si ridurranno a circa sei mesi. Inoltre, vengono calmierati i costi: si riducono in media del 30 per cento sia gli onorari della Camera Arbitrale che gli onorari dell’arbitro unico.

La procedura è applicabile nelle seguenti ipotesi: 1) ai procedimenti instaurati dal 1° luglio 2020 quando il valore della domanda di arbitrato non sia superiore ad euro 250mila, fatta salva la contrarietà anche di una sola parte espressa nell’atto introduttivo (in tal caso si tornerà all’arbitrato ordinario della Camera Arbitrale di Milano); 2) a tutti i procedimenti senza alcun limite di valore economico, se le parti vi abbiano fatto riferimento nella convenzione arbitrale (clausola arbitrale) o se ne abbiano concordato l’applicazione anche successivamente, fino alla scambio degli atti introduttivi.

 

Fonte Camera Arbitrale di Milano

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