Stacca la spina

28 Ottobre 2018 | Pubblicato da Redazione Daily Tax

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La Cina vista da un dentista diventato scrittore

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La Repubblica Popolare Cinese con una popolazione di oltre 1,385 miliardi di persone non è solo lo Stato più popolato del mondo, ma è anche la seconda maggiore economia per PIL (nominale) prodotto, alle spalle degli Stati Uniti d’America; un dato curioso per chi rappresenta l’ultimo baluardo del comunismo internazionale. Ma gli occidentali che cosa conoscono realmente della Cina? Quante verità o presunte tali arrivano dal lontano oriente? Siamo in grado di superare i vecchi e ridicoli stereotipi che associano i cinesi a indomiti lavoratori e proprietari di ristoranti e bar delle nostre città?

Per chi volesse iniziare a capire e comprendere qualcosa di più sul pianeta Cina può chiedere aiuto ad un uomo che consapevolmente è, da anni, testimone dei cambiamenti della propria patria.Lui è Yu Hua ed è considerato uno degli autori più influenti della Cina contemporanea e uno dei più acclamati autori della nuova generazione di scrittori cinesi oltre ad essere uno dei più noti e amati all’estero. Il suo strumento, tanto semplice quanto potente, è la scrittura, con la quale è in grado di raccontare in modo interessante e accattivante (un plauso ai traduttori, tra cui la professoressa Silvia Pozzi) una serie di storie che accompagnano il lettore in un viaggio verso inaspettate scoperte della cultura cinese.

Yu Hua nasce nel 1960 a Hangzhou, nel sud della Cina, da padre medico e madre infermiera ed è all’età di tredici anni che scopre l’amore per la creatività e la letteratura. Nonostante i genitori lo spingano verso la carriera di medico, la vita d’ospedale gli va stretta e dopo cinque anni da dentista medita di cambiare attività e di farsi assumere al Centro Culturale del distretto dove vive. Poiché uno dei requisiti di ammissione era avere al proprio attivo un’opera letteraria, nel 1984 lascia il mestiere di “cavadenti” e inizia a scrivere con grande impegno.

Dagli anni ottanta ad oggi è autore di una serie di opere che gli permettono di diventare uno degli scrittori più rappresentativi della sua generazione, grazie a uno scrivere semplice, diretto, mai banale, fresco, divertente, volgare quando serve, ma soprattutto libero di raccontare il bello e il brutto di un Paese misterioso e affascinante. Torture, L’eco della pioggia, Cronache di un venditore di sangue, Brothers, Arricchirsi è glorioso sono fra le opere più conosciute, senza dimenticare Vivere, forse il suo maggior successo, da cui è stato tratto l’omonimo film di Zhang Yimou e Il settimo giorno, recente vincitore del premio Bottari Lattes Grinzane.

Dalla metà di ottobre, Yu Hua è in Italia per un tour letterario con lo scopo di incontrare i suoi lettori e raccontare dal vivo qualcosa di sé. Milano, Torino, Enna, Napoli, Roma, Macerata, Siena, Bologna, Venezia sono le tappe previste, fino al 17 novembre 2018. Il viaggio nel nostro Paese è anche l’occasione per presentare l’ultimo suo lavoro dal titolo Mao Zedong è arrabbiato. Si tratta di una raccolta di articoli e saggi che Hua ha scritto negli ultimi anni per diversi giornali, fra cui Il New York Times, International Herald Tribune e Il Corriere della Sera. L’ex dentista dipinge in modo appassionato, coraggioso e ironico la Cina contemporanea, ponendosi in un atteggiamento critico nei confronti di un potere basato esclusivamente sulla crescita economica. “Un ragazzo durante la Rivoluzione culturale avrebbe detto: lotta e rivoluzione. Un ragazzo degli anni ottanta: amore e carriera. Un ragazzo di oggi: donne e denaro” dice Hua nell’introduzione del suo libro (Traduzione di Silvia Pozzi – Feltrinelli editore).

Foto dell’incontro tenutosi a Milano il 18 ottobre 2018 presso la biblioteca Sormani

Yu Hua al centro, alla sua destra Alessandra Lavagnino direttrice dell’Istituto Confucio dell’Università di Milano, alla sua sinistra Chiara Bartoletti interprete.

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