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24 Gennaio 2020 | Pubblicato da Redazione Daily Tax

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La fine d’anno dell’import-export extra Ue

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Secondo i dati dell’Istituto Nazionale di Statistica a dicembre 2019, per entrambi i flussi commerciali da e verso i paesi extra Ue, si stima una diminuzione congiunturale, più ampia per le importazioni (-1,8 per cento) rispetto alle esportazioni (-0,9 per cento).

La flessione congiunturale dell’export riguarda l’energia (-12,8 per cento) e i beni di consumo non durevoli (-4,4 per cento). I beni di consumo durevoli (+2,4 per cento), i beni intermedi (+1,3 per cento) e i beni strumentali (+1,1 per cento) registrano invece un aumento. Dal lato dell’import, si rilevano cali congiunturali per i beni strumentali (-4,9 per cento), i beni di consumo non durevoli (-3,5 per cento) e i beni intermedi (-1,3 per cento), mentre sono in aumento gli acquisti di beni di consumo durevoli (+1,1 per cento) ed energia (+0,9 per cento).

Nell’ultimo trimestre mobile (ottobre-dicembre 2019), la dinamica congiunturale delle esportazioni verso i paesi extra Ue risulta positiva (+1,8 per cento) ed è trainata dal marcato aumento dei beni strumentali (+7,2 per cento) mentre i restanti raggruppamenti principali di industrie sono in diminuzione. Nello stesso periodo, per le importazioni, si rileva un ampio calo congiunturale (-4,4 per cento), imputabile principalmente a energia (-8,2 per cento), beni strumentali (-4,2 per cento) e beni intermedi (-4,0 per cento). Gli acquisti di beni di consumo durevoli sono invece in aumento (+4,1 per cento).

A dicembre 2019, le esportazioni sono in marcato aumento su base annua (+5,2 per cento). L’aumento è rilevante per i beni di consumo non durevoli (+10,5 per cento) e beni intermedi (+7,1 per cento). Diversamente, le importazioni registrano un’ampia flessione tendenziale (-5,9 per cento) cui contribuiscono quasi tutti i raggruppamenti principali di industrie e, in particolare, l’energia (-13,9 per cento).

Il surplus commerciale a dicembre 2019 è stimato pari a +5.770 milioni, in aumento rispetto a +4.105 milioni di dicembre 2018. Aumenta l’avanzo nell’interscambio di prodotti non energetici (da +69.169 milioni per il 2018 a +75.575 milioni per il 2019).

Nel mese in oggetto l’export verso Giappone (+22,2 per cento), Cina (+21,3 per cento), Svizzera (+19,3 per cento) e Turchia (+18,2 per cento) è in forte aumento su base annua. In diminuzione, le vendite di beni verso Stati Uniti (-7,7 per cento), India (-4,5 per cento) e paesi OPEC (-3,7 per cento).

Gli acquisti da Russia (-26,5 per cento), paesi MERCOSUR (-23,6 per cento), paesi OPEC (-20,6 per cento), Stati Uniti (-10,5 per cento) e Cina (-7,6 per cento) registrano flessioni tendenziali molto più ampie della media delle importazioni dai paesi extra Ue. In aumento gli acquisti da Turchia (+16,1 per cento) e paesi ASEAN (+5,0 per cento).

 

Fonte Istat

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