Fisco

25 Gennaio 2021 | Pubblicato da Redazione Daily Tax

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L’Agenzia interviene sulla rideterminazione del valore di partecipazioni e terreni

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Il 22 gennaio 2021 con la Circolare 1/E, l’Agenzia delle entrate è intervenuta in materia di rideterminazione del costo fiscale di partecipazioni non quotate e terreni da parte dei soggetti non imprenditori.

La legge n. 448 del 28 dicembre 2001 ha introdotto la possibilità per i contribuenti che detenevano alla data del 1° gennaio 2002 titoli, quote o diritti, non negoziati in mercati regolamentati, nonché terreni edificabili e con destinazione agricola, di rideterminare il loro costo o valore di acquisto alla predetta data.

Quindi, le persone fisiche, le società semplici, gli enti non commerciali e i soggetti non residenti privi di stabile organizzazione in Italia possono fare riferimento al valore fiscalmente riconosciuto del costo di acquisto di detti beni posseduti al di fuori del regime d’impresa, così come rideterminato secondo le modalità contenute nella legge, ai fini del calcolo dei redditi diversi.

Attenzione, il contribuente – per poter utilizzare il valore rivalutato – è tenuto al versamento di un’imposta sostitutiva parametrata al valore risultante da un’apposita perizia giurata di stima redatta da professionisti abilitati.

I parametri che occorre tenere in considerazione sono: la data cui fare riferimento per il possesso dei beni; la misura dell’aliquota dell’imposta sostitutiva dovuta ed i termini per l’effettuazione degli adempimenti citati.

Nel periodo d’imposta 2020, è stata prevista la possibilità di rideterminare il valore di acquisto dei suddetti beni detenuti alla data del: 1° gennaio 2020, effettuando i relativi adempimenti entro il 30 giugno 2020; 1° luglio 2020, effettuando i relativi adempimenti entro il 15 novembre 2021.

Nel periodo d’imposta 2021 è prevista, da ultimo, la possibilità di rideterminare il costo o il valore di acquisto delle suddette partecipazioni e terreni detenuti alla data del 1° gennaio 2021, effettuando i relativi adempimenti entro il 30 giugno 2021.

In ultimo, ma non meno importante, con riferimento alla rivalutazione dei terreni, l’Agenzia recepisce l’indirizzo espresso dalle Sezioni Unite della Corte di Cassazione con le sentenze nn. 2321 e 2322 del 31 gennaio 2020, secondo cui l’indicazione nell’atto di cessione di un corrispettivo inferiore al valore rideterminato con la perizia giurata non determina la decadenza dal beneficio di rivalutazione.

CIRCOLARE 1-E-2021

 

Fonte Agenzia delle entrate

 

 

 

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