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13 Giugno 2019 | Pubblicato da Redazione Daily Tax

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L’agroalimentare italiano conquista il sol levante

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Il IV Forum Agrifood Monitor tenutosi il 10 giugno 2019 presso il Palazzo di Varignana (Bologna) ha rivolto la sua attenzione al mercato giapponese e alle opportunità per le imprese agroalimentari italiane, anche alla luce dell’accordo di libero scambio entrato in vigore dal 1° febbraio di quest’anno.

Con oltre 57 miliardi di euro, il Giappone rappresenta il quinto mercato al mondo per valore di prodotti agroalimentari importati, dopo Stati Uniti, Cina, Germania e Paesi Bassi. Nel corso degli ultimi cinque anni, tale valore è cresciuto di quasi il 9 per cento. Il ruolo dell’Italia come fornitore di prodotti agroalimentari è ancora marginale: meno di 900 milioni di euro, l’1,5 per cento del totale, occupando il diciassettesimo posto nella classifica dei principali esportatori in questo mercato, anche se nel quinquennio considerato le importazioni agroalimentari dal nostro paese sono cresciute di oltre il 15 per cento. Buona anche la performance delle imprese italiane nel primo trimestre di quest’anno: +7,3 per cento rispetto allo stesso periodo del 2018, contro una media dell’import agroalimentare totale in Giappone pari al +6,7 per cento.

Ma le potenzialità per i nostri prodotti in questo mercato sono ancora più alte. Grazie all’accordo di libero scambio siglato tra i Paesi dell’Unione Europea e il Giappone e che porterà per circa il 90 per cento delle importazioni Ue all’azzeramento dei dazi (e delle altre barriere non tariffarie) vigenti sui prodotti agroalimentari europei. Dazi che per alcuni prodotti bandiera del Made in Italy come il vino, la pasta e i formaggi vanno dal 15 al 40 per cento.

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