Fisco

8 Novembre 2019 | Pubblicato da Redazione Daily Tax

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L’algoritmo vigila sui conti correnti

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Come annunciato dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte, la legge di Bilancio 2020 è all’insegna della lotta all’evasione fiscale: infatti, uno dei provvedimenti contenuti nella bozza del Ddl è l’evasometro anonimizzato, nuovo tecnologico strumento per stanare i piccoli e grandi furbetti che si nascondano dal fisco.

Si tratta di un algoritmo in grado di incrociare i dati bancari (entrate e uscite) e i redditi dichiarati. In pratica una enorme mole di dati messa a disposizione dalla Superanagrafe dei conti, il database elaborato con il supporto della Guardia di finanza e dall’Agenzia delle entrate.

Per il rispetto della privacy ad ogni soggetto sarà assegnato un codice identificativo che varrà divulgato nelle diverse banche dati e piattaforme a disposizione del Fisco. Nell’ipotesi di incongruenza tra quanto speso e quanto dichiarato (si parla del 20 per cento), il Fisco assocerà il codice identificativo al codice fiscale del contribuente, che di conseguenza sarà chiamato al contraddittorio per fornire chiarimenti e spiegazioni.

Il Governo ha stanziato 83 milioni di euro per l’algoritmo di controllo dei conti correnti, mentre prevede un recupero dall’evasione di circa 100 milioni di euro solo nel primo anno di utilizzo.

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