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13 Luglio 2021 | Pubblicato da Redazione Daily Tax

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Lavoratori stagionali cercansi

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Le Associazioni di categoria aderenti a Confcommercio lanciano l’allarme: grandi difficoltà nel trovare lavoratori stagionali qualificati.

La FIPE (Federazione Italiana Pubblici Esercizi) denuncia che nella ristorazione ci sono 150mila posti di lavoro liberi. I ristoratori non riescono a trovare il personale. Sono diversi i motivi per cui la gente decide di non accettare il lavoro tra cui spiccano l’incertezza che circonda il settore, tra le aperture e le chiusure continue che hanno caratterizzato questi mesi, e tutte quelle persone che non vogliono perdere i vari sussidi di assistenza statali. Mancano soprattutto camerieri, barman e cuochi qualificati, il cuore pulsante della ristorazione. Un’altra delle motivazioni che spingono le persone a rifiutare un posto di lavoro è legato al reddito di cittadinanza. Sempre più spesso i lavoratori stagionali decidono di non accettare le proposte lavorative per non perdere i soldi del reddito o chiedono di essere pagati in nero sempre per non rinunciare al sussidio statale.

Nel settore alberghiero, secondo Federalberghi (la Federazione delle associazioni italiane alberghi e turismo), irreperibili soprattutto le figure di medio livello, quelle che hanno una retribuzione media intorno ai milleduecento-milletrecento euro al mese. Una situazione legata soprattutto al reddito di cittadinanza, come spiega il presidente Bernabò Bocca, che dovrebbe aiutare le classi che si trovano in difficoltà, ma sempre più spesso si sono verificati casi di persone che hanno deciso di rifiutare un posto di lavoro per continuare a prendere l’assegno del reddito.

Anche il comparto della balneazione deve affrontare il medesimo problema: infatti, risulta sempre più difficile trovare lavoratori stagionali qualificati in vista dell’estate. Secondo i dati di Sib (Sindacato italiano balneari), l’80 per cento dei dipendenti negli stabilimenti sono ragazzi fuori sede che studiano e hanno bisogno di soldi per pagarsi l’affitto, ma oltre al reddito di cittadinanza sono arrivati anche i ristori e ci sono stati tantissimi casi di dipendenti che hanno chiesto di essere licenziati per poter percepire i ristori o i sussidi statali. Di questo passo sarà difficile, se non impossibile, affrontare al meglio la stagione estiva.

 

 

Fonte Confcommercio

 

 

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