Mondo Impresa

24 Maggio 2021 | Pubblicato da Redazione Daily Tax

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Le imprese alimentari diventano social

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Gli effetti negativi della pandemia si sono allargati a macchia d’olio su quasi tutte le realtà produttive del Paese. Il “quasi” riguarda un settore che nel corso del 2020 ha migliorato di oltre il 50 per cento il proprio andamento economico rispetto al 2019 pur avendo registrato un significativo peggioramento dei prezzi praticati dai fornitori: stiamo parlando delle imprese alimentari.

Se da un lato si può spiegare questo andamento così positivo con il fatto che durante il lockdown praticamente solo il settore alimentare ha continuato a funzionare e a garantire un servizio essenziale, è importante sottolineare che il mondo del dettaglio alimentare ha saputo cogliere le opportunità di sviluppo anche in questo terribile periodo, diventando sempre più social.

Secondo l’indagine di mercato dell’Osservatorio 2021 FIDA (Federazione Italiana dettaglianti dell’Alimentazione), sul ruolo della distribuzione alimentare nella crisi economica e sanitaria del Paese realizzata in collaborazione con Format Research, prima della pandemia solo il 13 per cento delle imprese alimentari accettava prenotazioni della spesa tramite Social Network o Whatsapp, oggi sono il 31 per cento. Prima della crisi, l’11 per cento delle imprese offriva ai consumatori la possibilità di effettuare la spesa online sul sito dell’impresa o tramite posta elettronica, oggi il dato si è attestato sul 27 per cento.

Il progressivo affermarsi della vendita online è stato direttamente proporzionale al cambiamento di comportamento di acquisto da parte dei consumatori.  Quasi il 20 per cento acquista prodotti alimentari online almeno una volta al mese, e lo fa principalmente perché in questo modo può fare la spesa a qualsiasi orario, nel 50 per cento dei casi inoltre presso un negozio dove precedentemente non acquistava di persona.

 

Fonte FIDA

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