Fisco

2 Marzo 2020 | Pubblicato da Redazione Daily Tax

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Le nuove specifiche tecniche delle fatture elettroniche

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Con il provvedimento del 28 febbraio 2020, l’Agenzia delle entrate ha approvato le nuove specifiche tecniche relative alle fatture elettroniche (allegato A). In particolare, recependo anche le istanze degli operatori e delle associazioni di categoria, sono stati modificati gli schemi e sono stati inseriti nuovi controlli per rendere più puntuali le codifiche “TipoDocumento” e “Natura” rispetto alla normativa fiscale. A partire dal 4 maggio 2020 e fino al 30 settembre 2020 il Sistema di Interscambio, comunque, accetterà fatture elettroniche e note di variazione predisposte sia con il nuovo schema sia con lo schema approvato con le attuali specifiche tecniche (versione 1.5); dal 1° ottobre 2020 il Sistema di Interscambio accetterà esclusivamente fatture elettroniche e note di variazione predisposte con il nuovo schema approvato con il provvedimento del 28 febbraio 2020. Analizziamo alcuni punti.

Per quanto concerne la tipologia del documento, sono previsti nuovi codici inerenti all’integrazione della fattura: integrazione fattura a seguito di reverse charge interno (TD16); integrazione/autofattura per acquisto di servizi dall’estero (TD17); integrazione per l’acquisto di beni intracomunitari (TD 18).

Con riferimento all’autofattura il codice TD21 è usabile in caso di “splafonamento”, mentre nell’ipotesi di estrazione di beni da depositi IVA si potrà scegliere fra il codice TD23 o TD22, a seconda che sia o meno previsto il versamento dell’imposta.

Nell’ipotesi di emissione di una fattura differita o “super differita” si potrà indicare, nel campo “Tipo Documento”, rispettivamente i codici TD24 e TD25. È, infine, prevista anche una codifica particolare – TD26 – per la cessione di beni ammortizzabili e per i passaggi interni.

Attenzione anche ai nuovi codici che identificano la natura dell’operazione, soprattutto le non imponibili: esportazioni (N3.1); cessioni intracomunitarie (N3.2); cessioni verso San Marino (N3.3); operazioni assimilate alle cessioni all’esportazione (N3.4); operazioni non imponibili a seguito di dichiarazione di intento (N3.5); altre operazioni che non concorrono alla formazione del plafond (N3.6).

Infine, con il provvedimento in oggetto viene ampliato il periodo transitorio, ossia la possibilità di effettuare l’adesione al servizio di consultazione delle fatture digitali fino al 4 maggio 2020. Invece, i consumatori finali che abbiano effettuato l’adesione al servizio possono consultare le proprie fatture ricevute a decorrere dal 1° marzo 2020.

Allegato A Provvedimento_28_02_2020

 

Fonte Agenzia delle entrate

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